L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 2 dicembre 2020

Se l'indagine dei pm nasce taroccata a che cosa serve se non a gettare fumo negli occhi?

Se l’Oms invoca l’immunità diplomatica per non rispondere ai pm

Maurizio Blondet 1 Dicembre 2020 

La sanità aum aum

da vari media:
“Sul sito dell’Oms è stato pubblicato e poi eliminato in 24 ore uno studio che gettava ombre sulla gestione italiana. Nel merito i magistrati bergamaschi hanno già interrogato il direttore vicario Ranieri Guerra, ma quando hanno convocato i ricercatori l’Oms ha opposto l’immunità diplomatica…”

E sì che i magistrati non vogliono nemmeno appurare, ad esempio, se sono state le vaccinazioni a tappeto di anti-influenzale ed anti-meningococco, una possibile causa della letalità del Covid nella Bergamasca: su questa questione altamente scientifica vige il Negazionismo Tombale. Nè vogliono indagare su chi, da competente, ha suggerito all’incompetente ministro Disperanza di vietare di fare le autopsie ai morti per Covid, causa diretta delle quantità abnormi dei trapassi: su questo, c’è il ferreo “divieto di far domande” di tradizione marxista.

5 gennaio 2020: le code al freddo a Bergamo e Brescia per il vaccino anti-meningite.

Men che meno vogliono sapere “chi” ha ordinato la lugubre scena dei camion militari che in fila, a 5 all’ora, sfilarono a faore di telecamera e portavano all’interno presunti cadaveri, e che tanto ha contribuito al terrorismo mediatico che ha contagiato le menti.

No. vogliono sapere solo : con un piano pandemico aggiornato si sarebbe evitata l’ecatombe di marzo? Questo piano che Ranieri Guerra- il loro plenipotenziario nella colonia italiota – doveva aggiornare e non ha aggiornato. Comunque, una cosa di ben poca importanza sostanziale: se il piano era ben concepito, poco conta sia stato stilato nel 2006 o nel 2016. Dunque non verrà fuori niente di veramente scottante.

Detto questo, ci si può divertire leggendo gustosi dettagli : lo studio che criticava l’Italia ( osssia Guerra), postato e ritirato poche ore dopo (su pressioni di….) era “finanziato con circa 100mila dollari dal Kuwait” – che interesse abbia il Kuwait, è un mistero che la procura vorrà sviscerare? Vale anche il reciproco? Potremmo ad esempio noi italiani raccogliere dei fondi per commissionare un rapporto su come il Kuweit tratta i lavoratori pakistani o egiziani immigrati?

Dicono i media:

“Il rapporto è stato fatto sparire perché metteva in imbarazzo il governo italiano e il ministro della Salute Speranza e ancor più il direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra”.

Ranieri Guerra s’è precipitato a cercar di post-datare il piano pandemico dal 2006 al 2016:

“Scriveva a uno degli autori di indicare come data del piano il 2016 invece del 2006. Ma il 2016 è solo la data di aggiornamento della pagina web e non quella del piano.“Un gioco di prestigio” lo definisce Ranucci:

Devi correggere subito nel testo: 1. Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale; Ministero della Salute; 2006 (…) E riportare quanto disponibile al sito minsalute (…) Ultimo aggiornamento dicembre 2016. Non fatemi casino su questo. (…) Stasera andiamo sui denti di Report e non possiamo essere suicidi. (…) Adesso blocco tutto con Soumya. Fammi avere la versione rivista appena puoi. Così non può uscire”.

In altro messaggio evoca un tacito accordo tra l’Oms e il Governo italiano, “di cui l’organizzazione dell’Onu sarebbe la consapevole foglia di fico”:

“Uno degli atout di Speranza è stato sempre il poter riferirsi a OMS come consapevole foglia di fico per decisioni impopolari e criticate da vari soggetti. Questa è stata materia di discussione e di accordo con Tedros, anche attraverso chi ti scrive e la Missione a Ginevra (…). Se anche OMS si mette in veste critica non concordata con la sensibilità politica del Ministro, che è certo superiore alla mia, non credo che facciamo un buon servizio al Paese. Ricordati che hanno appena dato 10 milioni di contributo volontario sulla fiducia e come segno di riconoscenza per quanto fatto finora, dopo sei anni di zero”.

E’ la Scienza Pandemica e viralistica nella più illuminante espressione. Una Scienza che deve far valere l’immunità diplomatica. Non basta ancora capire?

Agevolo un twitter su un piccolo, microscopico conflitto d’interessi. Ovviamente prendendo le distanze più energiche dal tono “No-Vax” , terrapiattista e complottista dell’autore

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