L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 18 dicembre 2020

Toh comincia a trapelare che i tamponi sono fantocci, aspettiamo che qualcun'altro ci dica che sono manovrabili e statisticamente inattendibili

La Francia rottama i test anti Covid dell’americana Vivachek

17 dicembre 2020


L’agenzia del farmaco francese ha sospeso l’utilizzo dei test antigenici di Vivachek, società americana con uno stabilimento in Cina. Tutti i dettagli

Stop ai test antigenici VivaDiag. L’agenzia del farmaco francese ha chiesto alle farmacie di non utilizzare più il test rapido antigenico VivaDiag Test Rapide Sars-CoV-2 Ag perché poco affidabile.

Tutti i dettagli.

COSA HA DECISO L’AGENZIA DEL FARMACO

Partiamo dalle decisioni di Ansm, l’Agenzia nazionale del farmaco francese. “Siamo stati informati della registrazione di numerosi risultati falsi positivi ottenuti con il test rapido VivaDiag Rapid Test Sars-CoV-2 (società VivaChek), in diverse farmacie in Francia”, spiega l’Agenzia francese, che aggiunge che “le indagini condotte dall’Ansm confermano che le prestazioni e la sicurezza d’uso di questo dispositivo non sono garantite”.

LE ISTRUZIONI PER I FARMACISTI

Ed è per questo che “chiediamo pertanto a tutte le farmacie dispensatrici di interrompere l’utilizzo del test rapido VivaDiag Rapid Test SARS-CoV-2 Ag e di non utilizzare tutti i lotti in possesso. Ulteriori istruzioni verranno comunicate in seguito”, aggiunge l’agenzia.
IL TEST

Lo strumento diagnostico non ricerca il genoma virale ma la presenza di proteine di superficie del virus, chiamate anche antigeni, e fornisce i risultati in soli 15 minuti.

In Francia il test avrebbe dato numerosi falsi positivi.

VIVACHEK

Il test è stato messo a punto da VivaChek Laboratories, società fondata a Wilmington, Delaware, nel giugno 2013, ma con uno stabilimento di produzione a Hangzhou, in Cina. L’azienda, guidata da José Gill, si occupa della produzione e distribuzione di test diagnostici per la glicemia, la ricerca di chetoni nel sangue e test rapidi immunologici ed altro. L’azienda rifornisce 120 paesi e regioni tra cui Usa, Cina, Germania, Italia.

VIVACHEK IN ITALIA

Sì, anche l’Italia utilizza i test diagnostici di Vivachek. L’azienda ha annunciato che l’Italia ha accettato di utilizzare 5.040 pezzi di VivaDiag Dispositivi per test rapidi IgM/IgG Covid-19. Si tratta di test sierologici e non di tamponi rapidi.

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