L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 26 dicembre 2020

Una classe dirigente che odia il suo popolo

La totale assenza di classe dirigente nel Paese

Non sapere nulla, non leggere nulla, non capire nulla.

 

Non sa nulla,  non   prevede nulla, non si sente responsabile di nulla, non legge nulla, non capisce nulla

Nessuno vi mostra questi dati. Guardate: il Governo ci sta portando verso un’economia di povertà” ▷ Malvezzi

Nessuno si illuda che in qualche mese si uscirà da questa situazione. Continuando così le attese economiche continuerano. Nel 2030 forse recupereremo il PIL che avevamo nel 2008. Questo per dirvi quanto siamo imbecilli: noi perdiamo 25 anni sulla base di altari pagani.

Guardiamo i dati: circa 1/4 del PIL privato italiano è sostanzialmente legato alle attività di commercio e turismo, quindi grosso modo 1/4 del valore aggiunto italiano è quella roba lì.
il calo del fatturato previsto tra il 2019 e il 2020 (tenete conto che più o meno il 26% delle fatture non viene pagato) abbiamo un calo del 47% del settore alberghiero, un calo del 51% delle agenzie di viaggi, un calo del 39,8% nel settore di fiere e convegni, del 39% sulla gestione dei parcheggi e del 38,1 % delle strutture ricettive alberghiere. E questi sono dati parziali e ottimistici, visto che non sono ancora aggiornati all’ultimo trimestre.
A gennaio probabilmente la situazione sarà molto peggio di così, ma già così mi sembra un disastro.

Sento parlare di tutto tranne che di queste cose: il MOL.
Il MOL (Margine Operativo Lordo) è il guadagno di un’attività economica prima di pagare gli interessi, le tasse e gli ammortamenti.
Lo possiamo vedere sostanzialmente come la differenza tra i ricavi e i costi.
Ora, il MOL in questi settori ha un calo drammatico. Le agenzie viaggi subiscono addirittura un -222% del MOL: io non sento da parte del governo italiano nulla di concreto per aiutare 1/4 del PIL italiano. Nel 2021 queste aziende non saranno più bancabili.

Le briciole dei 600 euro non li considero nemmeno. E’ pubblicità. E’ vergogna.
Mi sembra di vedere la gente ballare sul Titanic. Non scaricano – giustamente – la app Immuni ma poi si prostituiscono per 150 euro al mese perché aderisce all’invito del Governo di fare i delatori fiscali
“.

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