L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 7 dicembre 2020

Venezuela/Iran creano le linee di una economia di resistenza alla forza bruta degli Stati Uniti

Iran aiuta Venezuela facendo fronte comune alle sanzioni statunitensi

By Olsi
-6 Dicembre 2020


Iran aiuta il Venezuela inviando una flotta di petroliere raggirando le sanzioni imposte a quest’ultima. Circa 10 navi con carichi di carburante hanno lasciato l’Iran. La produzione di petrolio in Venezuela è diminuita a causa delle sanzioni statunitensi. Il Venezuela sta esaurendo l’ultimo carico di petrolio iraniano inviato all’inizio di ottobre su tre petroliere.

Perché l’Iran aiuta il Venezuela in spregio alle sanzioni statunitensi?

Una significativa espansione delle relazioni tra Iran e Venezuela permetterebbe ai presidenti dei Paesi di sfidare la politica statunitense. Questo calmerà i sentimenti dei gruppi antiamericani all’interno dell’Iran e del Venezuela. Mostrando cosi il loro forte legame nonché la loro alleanza come membri del Movimento dei Paesi Non Allineati. Teheran è andata in aiuto di Caracas in vari modi, inviando carburante, sostituendo parti di raffinerie, e recentemente anche aiuti umanitari. La consegna del carburante è una ancora di salvezza per il popolo del Venezuela. Sostenendo Maduro, l’Iran cerca di trasformare il Venezuela in un paese capace di sfidare l’egemonia statunitense. Alcuni voli secondo quanto riferito, trasportano attrezzature e tecnologia dell’industria petrolifera iraniana per le raffinerie venezuelane non utilizzate.

Perché il governo di Maduro necessità l’aiuto dell’Iran?

Il graduale aumento delle sanzioni statunitensi contro Caracas blocca la fedele alleata di Maduro, con la Russia. Le pressioni di Washington costringono Rosneft, a cessare le operazioni in Venezuela a marzo e a vendere tutti i suoi beni nel Paese. Ecco perché il governo di Maduro ha bisogno della collaborazione dell’Iran. Rafforzare la sua mano contro le sanzioni statunitensi è l’obbiettivo primario. Il Paese è alle prese con le dure restrizioni sulle esportazioni di petrolio e sulle transazioni finanziarie internazionali. L’Iran, addirittura subisce sanzioni economiche peggiori. Questo è successo dopo che gli Usa, sotto la presidenza Trump si sono ritirati unilateralmente dal JCPOA. Imponendo le precedenti sanzioni e aggiungendone delle nuove.

Iran aiuta il Venezuela nella attivazione delle raffinerie

Dopo la spedizione di carburante e cibo da Teheran a Caracas, l’Iran diventa il più grande aiuto all’economia venezuelana. Sarebbe sufficiente per alzare il tiro sugli Usa e sui loro alleati. Negli ultimi cinque mesi, l’Iran ha inviato petroliere, pezzi di ricambio ed esperti per riparare una raffineria. Ma anche una nave piena di cibo per aiutare la nazione sudamericana in crisi. I Paesi discutono su come aiutare il Venezuela a ripristinare la sua raffineria di Cardona. Le raffinerie del Venezuela sono costruite e gestite per decenni dalle petrolifere statunitensi ed europee fino alla nazionalizzazione negli anni Settanta. Affidandosi alla tecnologia e alle parti di ricambio statunitensi per la manutenzione e lo sviluppo. Gli iraniani dovranno realizzare alcune parti da zero per le riparazioni chiave.

Contenere le sanzioni statunitensi creando un economia di resistenza

Il rapporto tra Teheran e Caracas cresce, sfidando apertamente gli Usa. Dopo le ampie sanzioni economiche, i politici iraniani, in particolare quelli con una visione conservatrice, affermano che il Paese risponderà adottando una “economia di resistenza”. Economia che avrebbe mirato a ridurre la dipendenza dalle importazioni e dagli investimenti occidentali. Nell’anno che precede il marzo 2020, l’Iran ha generato 41,3 miliardi di dollari di entrate da esportazioni di beni nonoil. Circa la metà di questo totale proveniva da beni manufatti. Nello stesso periodo, l’Iran ha esportato petrolio per un totale di soli 9 miliardi di dollari, segnando un momento storico nella sua storia economica moderna. Il settore industriale del Paese, che impiega circa un terzo della forza lavoro, ha guadagnato il doppio delle entrate da esportazione generate dal settore petrolifero del Paese. L’esperienza dell’Iran nel raggirare le sanzioni statunitensi è ormai a disposizione di Maduro.

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