L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 gennaio 2021

Ad oggi Telegram è il social media più sicuro, MAI dimenticare che le regole non sono scritte dagli utenti ma che le subiscono e che in qualsiasi momento possono essere cambiate a loro sfavore

14 Gennaio 2021 22:27

Telegram: "Testimoni delle più grande migrazione digitale nella storia dell'umanità"

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Il fondatore di Telegram, Pável Dúrov, ha pubblicato un "post " sul suo account del servizio di messaggistica di cui è cofondatore, dove ha elencato tutti i canali confermati sulla piattaforma dei leader nazionali.

"Potremmo essere testimoni della più grande migrazione digitale nella storia umana", ha detto lo sviluppatore russo, aggiungendo che "il già massiccio afflusso di nuovi utenti a Telegram è accelerato".

Dúrov ha annunciato che "come risultato di questo fenomeno globale, due presidenti hanno avviato i loro canali Telegram": il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro (@jairbolsonarobrasil) e il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan (@RTErdogan).

Questi canali si uniscono agli account già esistenti di altri leader: il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador (@PresidenteAMLO), quello della Francia, Emmanuel Macron (@emmanuelmacron), il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu (@bnetanyahu), il Primo Ministro di Singapore, Lee Hsien Loong (@leehsienloong), il Presidente dell'Ucraina, Vladimir Zelenski (@V_Zelenskiy_official), il Presidente dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev (@shmirziyoyev), il leader taiwanese Tsai Ing-wen (@iingtw) e il primo ministro dell'Etiopia Abiy Ahmed Ali (@AbiyAhmedAliofficial).

Tra i leader che al momento hanno fatto ricorso all'uso di Telegram non figura Donald Trump . In precedenza, la piattaforma contrassegnava come "frode" un canale chiamato "Donald J. Trump" che ha più di 500.000 follower. 

Dúrov ha aggiunto che i canali confermati hanno sempre "un segno di spunta blu" e ha confessato di "sentirsi onorato che i leader politici, così come numerose organizzazioni pubbliche, si fidino di Telegram per combattere la disinformazione".

"A differenza di altre reti, Telegram non utilizza algoritmi non trasparenti per decidere se un abbonato vedrà il contenuto a cui si è iscritto o meno. Di conseguenza, i canali di Telegram sono l'unico modo diretto per gli opinion leader di connettersi in un modo affidabile con il loro pubblico", ha assicurato.

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