L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 26 gennaio 2021

Continua lo stillicidio dei militari siriani con agguati mirati alla Mossad. Le Consorterie guerrafondaie statunitensi ed ebraiche hanno dato la stura ai terroristi tagliagola mercenari

Siria: Isis rivendica nuovo attacco contro militari nell'est

Almeno 4 soldati uccisi, presa di mira la Guardia Repubblicana

© ANSA/EPA

Redazione ANSA
25 gennaio 202111:39NEWS

(ANSAmed) - BEIRUT, 25 GEN - Quattro militari governativi siriani, tra cui un ufficiale, sono stati uccisi nell'est della Siria in un attacco rivendicato stamani dall'Isis.
Lo riferiscono media siriani.

L'agenzia governativa siriana Sana conferma che almeno tre militari sono stati uccisi e altri 10 feriti in un agguato compiuto lungo la strada che collega Homs a Dayr az Zor, capoluogo della regione orientale ricca di risorse energetiche e sotto controllo delle forze governative, di quelle russe e di milizie filo-iraniane.
La Sana attribuisce però la responsabilità indiretta agli Stati Uniti, affermando che "i terroristi" provenivano da sud, dalla regione di Tanf, al confine tra Siria e Giordania in un'area di fatto controllata dagli Stati Uniti.
L'Osservatorio dal canto suo aveva riferito dell'uccisione di quattro militari della Guardia repubblicana di Damasco e del ferimento di altri 10 nei pressi di Shula nella regione di Dayr az Zor.
Nella rivendicazione odierna da parte dell'Isis si conferma il bilancio di una ventina di vittime tra uccisi e feriti e si afferma che l'attacco è stato compiuto contro un convoglio di militari della Guardia Repubblicana.
Da settimane si susseguono attacchi attribuiti all'Isis o rivendicati esplicitamente dal gruppo jihadista nella Siria centrale e orientale contro forze governative dirette nella ricca regione petrolifera di Dayr az Zor. (ANSAmed).

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