L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 29 gennaio 2021

Dal 1970 esiste la massoneria deviata

Massoneria, Gratteri: «Nella lotta alle logge deviate abbiamo perso 50 anni»

Le dichiarazioni del procuratote di Catanzaro e del presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra nel corso di un evento on line dedicato alle tematiche della criminalità organizzata

28 gennaio 2021 11:21

Il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri

La massoneria «dovrebbe essere capace di svelare tutte le sue attività, sempre che queste siano coerenti con i valori uno Stato repubblicano però». A dirlo è stato il presidente della Commissione parlamentare antimafia Nicola Morra nel corso di un incontro online con il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri moderato dal giornalista Michele Albanese sul tema "Mafia e antimafia".

«Noi - ha aggiunto Morra - dovremmo chiedere con più insistenza a chi è iscritto ad associazioni che impongono il vincolo dell'obbedienza assoluta di fare una scelta netta: se sei un fedele servitore dello Stato, un pubblico dipendente, non puoi lavorare per contesti associativi che magari remano contro lo Stato».

Gratteri, a proposito di logge deviate, ha sostenuto che dovremmo fare «tutti un mea culpa».

«C'è una grande responsabilità - ha detto il procuratore - della magistratura, dei giornalisti, degli scrittori, dei professori, degli studiosi e dei politici illuminati. Noi sappiamo che nel 1970 è stata creata la 'Santa' dove lo stesso soggetto è stato autorizzato a essere 'ndranghetista e massone deviato. Cioè, quello di cui stiamo parlando oggi già c'era nel 1970. Quindi noi abbiamo perso 50 anni per continuare a parlare solo di Osso, Mastrosso e Carcagnosso quando invece già negli anni ottanta la 'ndrangheta era nella pubblica amministrazione, nella politica e in pezzi delle istituzioni. Quanti di noi abbiamo sbagliato a narrare quella mafia».

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