L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 gennaio 2021

è invocata la legalità solo quando si tratta di difendere gli interessi degli ebrei sionisti nel mondo. Diritto internazionale fottiti

ISRAELE. AL VIA 800 ALLOGGI NEI TERRITORI DEI PALESTINESI

Per la Farnesina l’iniziativa “mina irrimediabilmente la percorribilità di una soluzione a due Stati”.
18 Gennaio 2021


Notizie Geopolitiche –

Il governo israeliano ha avallato un piano per la costruzione di 780 alloggi in Cisgiordania, in barba alle risoluzioni Onu e soprattutto in contrasto con ogni proposito di pace o di rasserenamento del clima.
Iniziative del genere sono tutt’altro che rare in Israele, dove vi è penuria di case e dove il governo di Benjamin Netanyahu è sostenuto proprio dalla lobby dei palazzinari, ma si pongono in contrasto con i tentativi in atto di risolvere questione palestinese attraverso la creazione di due stati separati.
Una nota della Farnesina ha riportato che “L’Italia ribadisce la propria viva preoccupazione per la recente decisione israeliana di avviare la costruzione di quasi 800 nuove unità abitative in diversi insediamenti in Cisgiordania. Come già fatto lo scorso 17 novembre in occasione del lancio della gara d’appalto a Givat Hamatos, l’Italia rinnova il suo invito alle autorità israeliane a rivedere tale decisione.
L’espansione degli insediamenti in Cisgiordania viola il diritto internazionale e rischia di minare irrimediabilmente la percorribilità di una soluzione a due Stati giusta, sostenibile, in linea con i parametri internazionalmente riconosciuti e le rilevanti risoluzioni delle Nazioni Unite. Esortiamo quindi Israele ad astenersi da qualsiasi azione unilaterale che non avrebbe altro effetto che quello di vanificare gli sforzi in corso per ricreare un clima di fiducia tra le parti e di compromettere una ripresa dei negoziati diretti.”

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