L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2021

E sentiamo lezzo di carneficine

MERCOLEDÌ 20 GENNAIO 2021

Pfizer blocca il vaccino-messia. Forse non lo è. --- TRUMP CHIUDE. BIDEN APRE, LE PORTE DELL’INFERNO --- 

20 gennaio: C'era una volta in America

 
20 gennaio. Insediamento di Biden. 

"Il governo non è posseduto e controllato dal popolo. Il popolo è posseduto e controllato dal governo" (Gary D. Barnett)

Lucette in fondo al mattatoio. Si corre ai ripari

Mentre, guardando in alto, vediamo i micidiali buffoni del circo degli orrori sbranarsi per i ricorrenti bottini UE e sbranare la vita nostra, dei nostri figli e anziani, dei nostri studenti, bottegai, contadini, artigiani, operai, imprenditori, guardando in lungo, vediamo, i loro padroni e padrini tornare, dopo Trump, cui interessavano gli americani, a tornare a occuparsi del resto del mondo. E sentiamo lezzo di carneficine.

Siamo emersi, col fiato mozzo e le orecchie sfondate dallo sconfinato bla-bla retorico e ruffiano, tipico di tutti gli imbonitori, del tiranello della marca imperiale. Di cui solo cinque cose avevano un carattere di concretezza: voglio tenermi i servizi segreti, voglio gestire la manna con cui l'EU ci ricatta e strangola le prossime generazioni, voglio cacciarvi nella "transizione energetica (5G) e digitale" e continuare con i DPCM di regime. 

In compenso, si sono accese delle fiaccole in fondo al mattatoio, che ci illuminano una via di fuga, o piuttosto di controffensiva. Abbiamo trovato le avanguardie della resistenza e del riscatto. Sono i 50mila esercizi che hanno sfidato il tiranno e i suoi sicofanti e hanno alzato le saracinesche dietro alle quali dovrebbero morire. Hanno sfidato ammende e vituperi. Bravi anche i (non troppi) clienti che li hanno sostenuti. Andiamo tutti ad almeno farci un caffè, seduti. L'altro incoraggiamento viene, come quasi sempre nei momenti peggiori della nostra Storia, dai giovani, soprattutto studenti: quelli che da settimane rifiutano l'annichilimento digitale; quelli che studiano al freddo, presidiando le proprie scuole negate; quelli che si sono organizzati e hanno occupato i licei in parecchie città italiane. C'è un refolo di vento del '68, il decennio dei rivoluzionari, studenti, operai, donne, intellettuali, che ha fatto tremare l'edificio capitalista e del quale la classe dirigente si tramanda il terrore di generazione in generazione. Potremo dire ce n'est que un debut?



Segnali di Nuovo Ordine Mondiale

- Pfizer, il colosso farmaceutico con la fedina penale più lunga dell'Anticristo, blocca il vaccino "per rivedere gli impianti" (???), dopo che da decine di paesi si sono segnalati gravissimi effetti e decessi. 

- USA: colpo di Stato Democratico. Dopo le prove dei brogli elettorali, quelle della False Flag al Congresso "invaso".

- Nella squadra di Biden tornano i neocon fautori di guerre e colpi di Stato.

- Allineati con il Deep State, i censori delle piattaforme digitali. Miliardari privati decidono chi deve parlare. Banche e multinazionali tagliano Trump e 75 milioni di elettori. Parte la caccia alle streghe.


Credo che nella storia non si sia mai visto quanto di malvagità, mendacità e inganno un ridottissimo pugno di malfattori abbia potuto infliggere al resto dell'umanità e quale gigantesca e capillare condizione di collusione e subalternità abbia saputo ottenere dal volontariato dei suoi caporali di giornata. Una specie di matrix nella quale, con la promessa del vaccino-messia, ci hanno incatenati in un sotterraneo senza aria e senza luce. Poi quando il liquido è sceso nelle nostre vene, abbiamo incominciato a star male, qualcuno a morire, e abbiamo ritrovato i nostri morti, quelli degli errori terapeutici (tachipirina, ventilazione) e quelli perduti per negazione di cure, "causa covid".


Quod non fecit virus, vaccini fecerunt

Scusate la maccheronica parafrasi della pasquinata contro Urbano VIII. Mi pare che valga sia per il "nuovo" governo BIden, sia per il vaccino Pfizer. Assistiamo al ritorno nella Casa Bianca dei freaks di Frankenstein e dei morti viventi di Drakula. Quelli che hanno ammazzato più innocenti in giro per il mondo di quanti vengono denunciati nei lager nazisti. E, al culmine, c'è lo sgomento per il blocco del vaccino Pfizer, poche ore dopo che dalla Norvegia si sono segnalati prima 13, poi 19, poi 23, poi 29, poi 33 morti, a seguito dell' eugenetica inoculazione. Si aggiungono alle tante anafilassi, terapie invasive, reazioni gravi e morti, successive già alla prima dose, registrate negli USA, un po' ufficialmente e un po' bisbigliate, e in altri paesi. Sarà per questo che Pfizer (vedete la sua storia di reati, scandali, processi, condanne in Wikipedia) ci ha tagliato i "viveri"?


Non c'è spazio, qui, per tutte le segnalazioni di deceduti, o di gravi effetti collaterali, subito, o a qualche giorno di distanza dalla somministrazione Pfizer. Notizie, scelte a caso, che riguardano il solo dicembre. L'Istituto "Paul Ehrlich" in Germania riferisce di 10 decessi entro 4 giorni dall'iniezione. Sempre in Germania, in due RSA, risulta che persone vaccinate sono risultate nuovamente infette e hanno contagiato altri residenti. In Israele almeno 13 vaccinati hanno subito una paralisi facciale, effetto considerato possibile dalla FDA, massima autorità sanitaria statunitense e già verificatosi durante i test della Pfizer. La VAERS, ente USA per la denuncia di effetti collaterali negativi, registra 13 morti, perlopiù nello stesso giorno della vaccinazione e 3.916 casi di conseguenze avverse. Una RSA di New York comunica 24 morti entro 14 giorni su 193 vaccinati, per un tasso di mortalità del 12,4%. Le impeccabili autorità sanitarie annunciano che i vaccini non impediscono il contagio di altri e il ricontagio proprio. In più, dicono le schede dei produttori, non si ha la minima idea di cosa possa succedere dopo tre mesi e oltre. Ma all'atto della puntura tocca firmare una dichiarazione che esonera costoro da ogni responsabilità per danni!!!

Altri decessi successivi all'inoculazione vengono riferiti da ospedali, organi sanitari e dell' "Organizzazione di Difesa dei Bambini" di Robert Kennedy Junior, pediatra, figlio del fratello assassinato del presidente Kennedy. Riguardano Norvegia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Messico e Israele. In questo paese si sarebbero verificati "centinaia" di shock anafilattici e altre reazioni allergiche con lingua e gola gonfiate, capogiri, debolezza estrema. Effetti analoghi vengono segnalati da molti altri paesi. Tra le conseguenze attribuite al vaccino, sono frequenti le sindromi infiammatorie multisistemiche di cervello e spina dorsale, problemi cardiocircolatori, dermatiti. Per l'anafilassi, le autorità Usa parlano di un rapporto di 92,4 casi su un milione di vaccinati. Per capire quale gravità questo dato rappresenti, tocca affidarsi agli organi responsabili, sperabilmente onesti.

Nelle colonne: età, data vaccino (dicembre), produttore, genere, clinica e Stato USA, giorni dall'iniezione, o stesso giorno


Comporta rischi alla persona e non ne blocca il contagio, o una nuova infezione. Ma cosa è davvero?

In ogni caso, scienziati negli USA e in tutto il mondo affermano che l'mRNA nel vaccino non è scientificamente e legalmente un vaccino, dal momento che, come viene ammesso, non impedisce il contagio. Si tratterebbe di un farmaco che trasforma la cellula in produttrice di patogeni a cui gli anticorpi sarebbero chiamati a rispondere. Con frequente effetto di pericolosa iperimmunità. Per la legge e gli standard delle autorità sanitarie americane (CDC e FDA), un vaccino deve produrre immunità, ma anche porre termine al contagio. Cosa che non fa. L'argomento è stato al centro di un videoconfronto tra lo zar della pandemia e delle vaccinazioni negli USA, Anthony Fauci, e tre prestigiosi accademici: Robert Kennedy J, David Martin e Judy Mikovits

Malattie pregresse: prima non contavano, ora sarebbero decisive

Siamo abituati a tutto, ma non abbiamo potuto evitare lo sbalordimento di fronte al volteggio, degno dei trapezisti del circo di Montecarlo, dei tecnoscientifici che, di fronte alla grandinata di disastri post-vaccino, li hanno attribuiti a "gravi condizioni patologiche pregresse". Le stesse che, per tutte le morti, due milioni e passa ad oggi, erano state rigorosamente ignorate e anche escluse, a dispetto delle evidenze, poichè era opportuno che tutto fosse " PER COVID". Tutti vittime solo del Covid. Casomai qualcuno si facesse condizionare da quei medicuzzi negazionisti, per i quali CON COVID 19 non si muore, a meno che il virus non sia la spintarella finale a qualche malanno davvero grave. 


E da noi? Stamo 'na favola, anche senza più vaccini

Degli eventuali effetti collaterali del nostro primato di un milione di vaccini somministrati nulla si sente e nulla si sa. E la seconda dose, i vaccinati se la vadano a cercare dove gli pare (fuorchè in Russia!), visto che quella di Pfizer è rimandata a tempi migliori. Pensando ad Arcuri e a certi presidenti regionali, possiamo ben immaginare cosa possa essere successo, in un paese privo perfino di piano pandemico, con vaccini che richiedono tecnologie e logistiche capaci di tenerli a 80° sotto zero e che, quando scongelati, devono essere inoculati dal medico di base(!) entro pochi minuti. Auguratevi che non succeda, neanche nella località più remota e arretrata, che la confezione si sciolga e venga ricongelata. Ricevereste una pera che l'overdose di eroina sarebbe una bibita. 

Dal virus dell'infiammazione, al virus della combustione di popoli

Mica è finita con pandemia, vaccino e suoi effetti collaterali, chiamati così per farli passare per attenuanti. Come per i missili. Permangono e ritornano gli "effetti collaterali" di una banda di briganti, terroristi, guerrafondai e affamatori di popoli. Del suo precedente passaggio sul pianeta, l'umanità non cesserà mai di leccarsi le ferite. Ora, immutata nei metodi e obiettivi, si ripresenta avida di dominio e saccheggi imperialisti, capeggiata da una vecchia majorette maschile, male in arnese, che col suo ex-capo condivide sette guerre d'aggressione, la Guantanamo dei torturati, mai processati e mai liberati, gli assassini extragiudiziali con droni di migliaia di "sospetti", l'espulsione di 1,5 milioni di immigrati, la militarizzazione della polizia più violenta del mondo. 

Di suo, il neo presidente ci mette anche un bel tasso di corruzione, esemplificato dagli scandali e ricatti suoi e del figlio in Ucraina, come dagli intrighi perchè il papà vicepresidente assicurasse fette di mercato USA ai trafficoni cinesi amici del figlio. Tutto questo coronato dal PNAC, "Programma per il "Nuovo Secolo Americano", con cui l'autore, proprio Joe Biden, e i suoi compari neocon, programmarono di lanciare il proprio paese (verso il Nuovo Ordine Mondiale, NOM, oggi, grazie ai farma-digitali e ai miliardari di Klaus Schwab a Davos, di incombente attualità.

La nuova squadra di Biden (o la vecchia di Obama?)



Di conseguenza la squadra del nuovo "commander in chief" non poteva non annoverare protagonisti di quel glorioso passato e di un analogo avvenire. Sono quasi tutti pezzi ricuperati dal museo delle cere clintonian-obamian-neocon, con, per cieligine, diversi ex-dirigenti di Facebook, il social che con tanto vigore si è schierato con Biden e contro Trump e che, approfittando della congiuntura, va appropriandosi della fama di un Catone il Censore all’ennesima potenza (“Cartago delenda est”).

Colgo fiore da fiore. Samantha Power, capo di USAID; falchissima iperinterventista, ex-ambasciatrice all’ONU, agenzia per la cooperazione, protagonista di tuttte le rivoluzioni colorate e i colpi di Stato sotto Obama. Victoria Nuland, sottosegretario di Stato; golpista di Maidan in Ucraina, che, “mandandola a farsi fottere” (“fuck you Europe”), impose all’UE il proprio candidato a premier dopo il regime change. Tony Blinken, Segretario di Stato; già vice-segretario di Stato e consigliere di Biden per la Sicurezza Nazionale, rappresenta gli interessi dei High Tech di Silicon Valley. Generale Lloyd Austin, già capo di Stato Maggiore e capo di Centcom nelle aggressioni e nei genocidi in Iraq, Siria, Afghanistan. 

Janet Ellen, Segretario del Tesoro; già a capo dello Staff economico con Clinton, poi presidente della Federal Reserve 2014-2018, quando la Fed non fece che stampare miliardi di dollari, inducendo crisi in varie parti del mondo e incrementando il debito pubblico USA a 23mila miliardi di dollari. Avril Haines , direttore Intelligence Nazionale, comprensivo di 17 Servizi Segreti; già vicedirettrice della CIA e principale consigliera di Obama per la Sicurezza Nazionale. Protagonista di un’Intelligence impegnata nella tortura, nelle carceri segrete, nell’assassinio di cittadini USA “sospettati” di terrorismo e nelle “operazioni speciali”. Neera Tanden, Segretario al Bilancio; già presidente del Centro per il Progresso Americano, ente affiancato alla CIA e alla NED (National Endowment for Democracy) nelle destabilizzazioni di Stati ritenuti disobbedienti. Insieme agli altri organismi impegnati nelle guerre ibride, porta la responsabilità per decine di migliaia di morti. Legatissima a Hillary Clinton, è stata impegnata in tutte le sue campagne elettorali. Quanto alla (vice)presidente, Kamala Harris, il supersbirro della California, dovremmo già essere informati.



Fior da fiore, nella serra Democratica delle piante carnivore.

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