L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 gennaio 2021

Energia pulita in Ruanda e nella Repubblica democratica del Congo


Indetto il bando di gara per i lavori di costruzione della diga Ruzizi III


La Repubblica democratica del Congo e il Ruanda stanno co-costruendo attraverso un partenariato pubblico-privato la diga Ruzizizi III (147 MW). L’impianto fornirà 30 milioni di persone in una regione in cui il tasso di elettrificazione è molto basso. Ruzizi Energy, che è alla guida del progetto, sta cercando aziende per realizzare il lavoro.

È stata indetta una gara d’appalto per l’ingegneria, l’approvvigionamento e la costruzione della centrale idroelettrica Ruzizizi III. Il bando di prequalificazione è stato lanciato da Ruzizi Energy, una società ad hoc creata per coordinare il progetto. I candidati interessati hanno tempo fino al 15 febbraio 2021 per esprimere la loro volontà di costruire la diga.

La centrale idroelettrica Ruzizizi III avrà una potenza di 147 MW, che potrà essere successivamente aumentata a 200 MW. Sarà situato sul fiume Ruzizizi che scorre tra il lago Kivu e il lago Tanganica. Il progetto prevede l’installazione di una linea di 3 km che porterà la produzione della centrale alla stazione di dispacciamento regionale di Kamanyola.

La sua produzione sarà condivisa tra la RDC e il Ruanda, due dei tre paesi attraversati dal fiume. L’infrastruttura è in fase di realizzazione nell’ambito di una partnership pubblico-privata firmata tra i due paesi e il consorzio formato da SN Power e Industrial Promotion Service.

Il progetto beneficia di un contributo finanziario di 400 milioni di euro mobilitati da diversi partner, tra cui la Banca africana di sviluppo, la Banca europea per gli investimenti, KfW e l’Agenzia francese per lo sviluppo.

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