L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 gennaio 2021

Energia pulita - l'Egitto ci crede mentre il Mare Nostrum diventa dei tedeschi



__APERTURA ENERGIA
EGITTO: ACCORDO CON SIEMENS PER PROGETTO DI IDROGENO VERDE

Il governo egiziano ha siglato un accordo con il gruppo tedesco Siemens per avviare discussioni e studi per lo sviluppo di un progetto di produzione di idrogeno verde in Egitto.

Lo riferisce la stampa locale e di settore, ricordando che l’Egitto sta entrando nella corsa globale per la produzione di idrogeno verde, presentato come la soluzione energetica del futuro.

L’accordo è stato siglato dal ministro egiziano dell’Energia Elettrica e delle Energie Rinnovabili, Mohamed Shaker, e da Joe Kaiser, CEO del gruppo tedesco Siemens.

Il ministro Mohamed Shaker vede questa partnership come parte della strategia del governo egiziano per bilanciare il mix di elettricità del paese con le energie rinnovabili. Questa politica di sviluppo sostenibile, ha sottolineato, ha portato negli ultimi anni allo sviluppo di importanti progetti di energia pulita come il complesso solare fotovoltaico Benban nel governatorato di Assuan, che alla fine inietterà 1,65 GWp nella rete elettrica nazionale egiziana.

Il Paese sta a sua volta sviluppando la propria capacità di produzione di energia eolica con installazioni concentrate nel Golfo di Suez.

L’idrogeno, ha sottolineato il ministro, può essere un modo efficace per garantire la continuità di produzione di impianti di energia rinnovabile che dipendono dalle condizioni naturali, in particolare il sole e il vento, la cui intensità può cambiare, influenzando la produzione di elettricità.

In termini pratici, l’idrogeno, infatti, permette di immagazzinare l’elettricità in eccesso prodotta in determinati momenti e restituirla successivamente; una buona alternativa per stabilizzare le reti elettriche nazionali in Africa, dove alcuni paesi fanno sempre più affidamento sulle energie rinnovabili nelle loro strategie di elettrificazione.

Con questo accordo, l’Egitto è insieme al Marocco il secondo paese nordafricano a studiare questa soluzione in collaborazione con la Germania. [Da Redazione InfoAfrica]

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