L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 gennaio 2021

Fermare immediatamente la costruzione degli alloggi degli ebrei sionisti nelle terre occupate dei palestinesi


No agli insediamenti. Monito ad Israele da parte di Egitto, Giordania, Francia e Germania
© AFP 2020 / Thomas Coex
18:39 11.01.2021

I ministri degli Esteri di Egitto, Giordania, Francia e Germania al termine di un vertice al Cairo hanno invitato il Consiglio di sicurezza dell'ONU ad adottare misure per fermare immediatamente la costruzione di alloggi israeliani nei territori palestinesi. Lo si apprende da una dichiarazione congiunta dei paesi.

Nel documento i ministri hanno sottolineato che non c'è alternativa alla "soluzione dei due Stati" del conflitto israelo-palestinese e hanno invitato entrambe le parti ad espandere la cooperazione, soprattutto nel periodo della pandemia di coronavirus in corso.
"I ministri hanno invitato le parti ad astenersi da qualsiasi misura unilaterale che minacci il futuro di una soluzione giusta e duratura del conflitto. A questo proposito, i ministri hanno ribadito il loro invito all'implementazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla cessazione immediata e completa di qualsiasi attività di edilizia, anche a Gerusalemme Est", afferma il documento.

I ministri degli Esteri, inoltre, "hanno sottolineato il ruolo degli Stati Uniti" e hanno espresso la loro disponibilità, insieme a Washington, a garantire negoziati che "porteranno a una pace su larga scala e duratura nella regione" e consentiranno di riavviare il processo di pace tra la Palestina e Israele.

I diplomatici hanno invitato tutte le parti, compreso il Quartetto per il Medio Oriente, a compiere sforzi per avviare "negoziati su tutti i problemi complessivi del processo di risoluzione nel Medio Oriente". È stato raggiunto anche un accordo per tenere la prossima riunione dei ministri in Francia.

Nella giornata di oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato l'ordine di portare avanti la costruzione di centinaia di unità abitative in Cisgiordania.

A novembre la Farnesina ha invitato Tel Aviv ad interrompere la costruzione di alloggi a Gerusalemme Est. Il Ministero degli Esteri italiano ha affermato che "un simile insediamento comprometterebbe seriamente la prospettiva di un futuro Stato palestinese indipendente e contiguo".

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