L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 gennaio 2021

Grande esperimento di massa con i vaccini a modificazione genetica, contratti secretati

Ecco cosa c’è scritto nei contratti sui vaccini siglati tra Ue e Big Pharma

20 gennaio 2021


La campagna vaccinale è iniziata e la Commissione Ue tiene ancora secretati i contratti con le Big Pharma: di chi sono le responsabilità in caso di danni? Fatti e approfondimenti

I contratti sui vaccini anti Covid siglati tra le Big Pharma e l’Ue sono ancora top secret, conservati in una stanza a Bruxelles ad accesso limitato. Cosa mai ci sarà scritto in quegli accordi?

“Nulla”, dice l’eurodeputata francese dei Verdi/Ale Michéle Rivasi durante la plenaria a Bruxelles. Nulla sulla responsabilità di eventuali danni, nulla sul costo dei farmaci, nulla sui luoghi di produzione. Ma è proprio questo “nulla” che preoccupa: nel contratto messo a disposizione dalla Commissione, quello di Curavec, è secretato nei punti chiave.

Andiamo per gradi.

CONTRATTI SOTTO CHIAVE

Partiamo dalla segretezza. “Sono mesi che chiediamo accesso ai contratti siglati dalla Commissione con i produttori di vaccini, che l’esecutivo continua a mantenere segreti, limitandosi a fornire un accesso parziale, unicamente in una reading room allestita dalla Dg Sante a Bruxelles, in piena pandemia, a condizione che non si fotografi e che non si prendano appunti, al contratto siglato con Curevac”, ha lamentato l’eurodeputata Michéle Rivasi durante la plenaria a Bruxelles, secondo quanto riporta Il Tempo.

IL CONTRATTO (CON OMISSIONI) DI CUREVAC

E, soprattutto, a condizione che non si vada oltre. Che non si chieda e non si legga oltre. Sì, perché l’unico contratto messo a disposizione da Bruxelles nella reading room, cui si può accedere solo tre giorni a settimana e per solo quattro ore, è quello di CureVac ed è secretato nei punti chiave.

RIVASI: NEI CONTRATTI “C’E’ NULLA”

“Ho fatto sei ore di treno per andare in questa reading room. Sulle cifre accordate ai produttori c’è nulla; sui luoghi di produzione c’è nulla; sui prezzi c’è nulla. Allora non è possibile, non si possono dare così tanti soldi pubblici senza contropartita”, denuncia Rivasi.

IL NODO RESPONSABILITA’

Nel contratto di Curevac è omessa anche tutta la parte sulle responsabilità. “Chi è responsabile degli effetti collaterali? Dovete rispondere su questo, perché nei contratti c’è nulla. Se mi vaccino domani e ho una paralisi facciale, chi ne risponde? Lo Stato o la compagnia farmaceutica? Dovete rispondere”, sostiene l’erodeputata in plenaria.

Insomma, anche a piena campagna vaccinale iniziata le domande sulle responsabilità di eventuali danni restano ancora senza risposta. Anche per il Parlamento Ue.

I PREZZI DEI VACCINI

Qualche informazione, invece, è trapelata sul fronte dei costi. A svelare i prezzi dei vaccini acquistati dall’Ue è stato un tweet del segretario di Stato del bilancio belga Eva De Bleeker, poi prontamente cancellato.

Ecco i costi:

BioNTech/Pfizer: 12 euro
Moderna: 18 dollari
Oxford/AstraZeneca: 1,78 euro
Johnson & Johnson: 8,50 dollari
Sanofi/GSK: 7,56 euro
CureVac: 10 euro

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