L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 13 gennaio 2021

I paesi democratici rapinano il Venezuela

Venezuela e la “geopolitica del vaccino”: Portogallo, Spagna e Stati Uniti negano a Caracas lo sblocco dei fondi

11.01.2021 - Lorenzo Poli

(Foto di VTV)

Secondo quanto riporta l’ANSA il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha reso noto che i governi di Inghilterra, Portogallo, Spagna e Stati Uniti hanno negato a Caracas lo sblocco dei fondi del Paese custoditi nelle loro banche chiesto dal Venezuela per acquistare i vaccini anti-Covid.

In un intervento alla tv statale Vtv, Maduro ha poi denunciato l’esistenza di una “guerra geopolitica” sui vaccini fra i governi di Stati Uniti ed Europa per vedere “chi domina e chi comanda nel mondo”.

Il presidente venezuelano si è chiesto “quale sia la posizione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), di fronte a questa guerra spaventosa” – aggiungendo – “Hanno diritto le genti del Sud, di Africa, Asia ed America latina di avere accesso ai vaccini, si o no? O vi avranno invece accesso solo i protetti e i multimilionari del mondo?”.

Il Presidente Maduro ha ricordato che nei Paesi ricchi sono cominciate le vaccinazioni e “si è cercato di imporre i vaccini occidentali avviando campagne contro quelli di Russia, Cina e Cuba, e gli altri che sono fuori dall’orbita del dominio occidentale”.

In questo ambito il capo dello Stato ha sottolineato che la sua amministrazione ha dovuto fare sforzi enormi “perché le risorse finanziarie venezuelane per comprare i vaccini sono congelate e controllate dai governi di Inghilterra, Portogallo, Spagna e Stati Uniti e dalle loro istituzioni bancarie”.

“Abbiamo chiesto – ha concluso Maduro – che ci restituiscano quel denaro per comprare i vaccini attraverso l’Oms, ma hanno detto di no, e per questo respingiamo l’uso geopolitico e mercantilista che si fa dei vaccini”.

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