L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 gennaio 2021

I soldati turchi e statunitensi abbracciati voluttuosamente nell'invasione delle terre siriane sequestrano raccolti e incendiano i campi del popolo siriano

Usa e Turchia: politica della terra bruciata in Siria

By Olsi
-15 Gennaio 2021


Usa e Turchia, che secondo il Diritto Internazionale vengono considerati degli invasori in Siria, continuano ad applicare la politica della terra bruciata. Una forma di aggressione che influenza l’economia locale e l’agricoltura. Non è più una guerra contro il governo di Bashar Al-Assad ma all’intera popolazione siriana.

Perchè USA e Turchia sequestrano i raccolti e incendiano i campi?

Il sequestro dei raccolti nonché l’incendio dei campi sono un duro colpo all’economia siriana già indebolita dalle sanzioni USA. L’obbiettivo non è solo quello di fermare l’economia siriana, ma impoverire i proprietari delle terre. La povertà nelle zone controllate da Usa e Turchia raggiunge livelli storici. L’unico lavoro redditizio è arruolarsi nelle fila dei militanti protetti dai turchi. Ci basti pensare dell’uso che la Turchia fece di loro nel conflitto del Nagorno Karabakh. 2500 mercenari presero parte al conflitto spinti dal guadagno.


Chi ha ordinato queste operazioni?

L’atto di bruciare il raccolto di grano in Siria si inserisce nel contesto della guerra totale ed economica. Un piano preparato in anticipo in attuazione degli ordini diretti del presidente statunitense Donald Trump. Secondo un rapporto dei media internazionali pubblicato dal sito web di notizie International Business Times “le forze di occupazione statunitensi stavano eseguendo gli ordini approvati dalla Casa Bianca. Trump ha firmato gli ordini di bruciare i terreni agricoli in Siria. E gli incendi che sono scoppiati nei campi nel sud della Siria potrebbero far parte di quel piano”, affermavano gli osservatori.


Utilizzo di elicotteri “Apache” per incendiare i campi

Fonti locali confermavano che gli aerei “Apache” delle forze di occupazione americane iniziavano deliberatamente, fin dall'avvicinarsi della stagione del raccolto di grano e orzo, a lanciare palloncini termici volando a bassa quota sui campi agricoli. Questo ha causato una serie di incendi nei campi di grano e orzo in alcuni villaggi della città di al-Shadadi, a sud di Hasaka City. Le fonti aggiungono che gruppi di mercenari dell’occupazione turca davano fuoco ad alcuni campi di grano e orzo in alcuni villaggi delle città di Tal Tamir e Abu Rasen nelle campagne di Hasaka. L’incendio ha distrutto circa 20 mila ettari di questi campi. Negli ultimi mesi la popolazione locale ha attaccato decine di veicoli e mezzi corazzati delle forze statunitensi.


Usa e Turchia portano la Siria sull’orlo della carestia

Alla luce della diffusione della pandemia di Covid19, nonché delle politiche di terra brucciata di USA e Turchia, la popolazione siriana è esposta a povertà e carestia.

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