L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 gennaio 2021

Il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato reagisce rabbioso senza strategia al fiato sul collo rappresentato da Tansi alle prossime elezioni regionali. Sa che perderà la sponda regionale per perpetuare le sue malefatte

La rabbia di Tansi: “Sottratto fuoristrada a volontario Prociv. Motivo? E’ amico mio”

16 Gennaio 2021


“Una rivalsa senza pudore. Roba da ribaldi, che neppure don Rodrigo e i suoi Bravi sarebbero arrivati a tanto, avrebbe forse commentato Alessandro Manzoni. Io però voglio soltanto stigmatizzare un fatto gravissimo, semplicemente raccontandolo. E credo che ognuno ne trarrà le debite conseguenze”. E’ quanto afferma in una nota il leader di Tesoro Calabria, Carlo Tansi.

“L’episodio si riferisce a chi, in Regione, ha impedito con una banale scusa a Eugenio Alfano, da tutti conosciuto come Ennio, di continuare a svolgere la sua impagabile attività di volontario della Protezione Civile dopo decenni di amorevole dedizione senza aver preso un euro. È successo ieri alle porte di Cosenza – spiega – quando il sig. Gaetano Rizzuti si è presentato, per conto della Regione stessa, da Eugenio. Motivo? Farsi ridare subito un fuoristrada utile come il pane per salvare vite umane, dato in comodato d’uso al Comune di Mendicino dalla Prociv regionale. Un Land Rover che Alfano manteneva come fosse un gioiello e utilizzava in occasione di centinaia di eventi naturali estremi. Ripeto: facendolo a titolo completamente gratuito e senza alcun interesse personale, bensì con spirito di servizio e generosità verso il prossimo in qualità di referente, fra quelli principali, del gruppo di volontari di Prociv della Calabria intera”.

“Uomo dalle straordinarie capacità”

“Un uomo – prosegue Tansi – dalle straordinarie capacità umane e professionali che in caso di bisogno è sempre intervenuto, mai risparmiandosi, durante qualsiasi emergenze, persino mettendo a rischio la vita. Di giorno e di notte, sabato o domenica, Natale o Capodanno, Pasqua e tutti i santi giorni dell’anno. Pioggia, vento, neve, nulla lo ha fermato per mettere in salvo gente minacciata o vittima di frane alluvioni, terremoti, incendi e così via. Senza contare l’impareggiabile attività svolta di recente durante l’ondata di Covid. Parliamo di una persona favolosa che ripuliva con passione e zelo questo mezzo dalla fuliggine generata dagli incendi e dal fango provocato dalle inondazioni, lucidandolo e rimettendo a nuovo con tanto olio di gomito. Malgrado ciò, tuttavia, ieri quel Land Rover, utilizzato in modo sacrosanto, gli è stato come premesso sottratto da implacabili burocrati della Regione”.
“Spero che il mezzo venga restituito”

“Quale la sua colpa? Essermi vicino e voler collaborare con me. Risibile il pretesto che ha permesso di consumare questo misfatto: la revisione scaduta del Land Rover in questione. Peccato però che, in molte altre circostanze, la Prociv Calabria si era incaricata di farla da sé. Adesso, quindi, quel fuoristrada non potrà più essere fondamentale per salvare qualcuno! E lo testimonia il fatto che proprio oggi un medico che doveva visitare un’anziana signora non è potuto arrivare all’abitazione della donna a causa della neve. Ma magari, in compenso, il fuoristrada andrà a finire in uno scantinato oppure sarà assegnato a qualche associazione svenduta alla politica e usato per i comodi di un presidente di turno”.

“Non è giusto! Sono incavolato nero! Spero solo che la testa di…bip che ha sottratto il mezzo alla sicurezza della comunità, torni sui suoi passi e lo restituisca a chi, come Eugenio, lo sa ‘far fruttare’ nel modo migliore. Uno – conclude Tansi – a cui va detto grazie e bravo per ciò che ha fatto e farà in favore della collettività. Lo dico a nome dei calabresi onesti e da ex dirigente della protezione civile regionale che, al pari suo, ama il proprio lavoro e seguito ad amarlo, sebbene tutto”.


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