L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2021

La Bce che finalmente assume il ruolo di banca centrale prestatore di ultima istanza è dichiarato formalmente che "hanno richiesto l'adozione di strumenti innovativi" O siamo scemi noi o sono scemi loro. E poi si continua la manfrina la crisi finanziaria, i debiti sovrani, l'influenza covid, in pratica si rovescia il rapporto, l'abbassamento del saggio d'interesse del capitale investito nell'impresa, la crisi di SOVRAPPRODUZIONE e dell'accumulo di capitali e della sovracapacità di produzioni delle merci che porta alla crisi economica superata la quale il ciclo può ricominciare

Bankitalia: tre incontri di 'ascolto' su politica monetaria

Per dialogo aperto su revisione misure Bce


Redazione ANSAROMA
21 gennaio 202110:34 NEWS

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Tre incontri, tutti in formato virtuale, per ascoltare i punti di vista, le aspettative e i timori degli esperti del settore, dei media e della società civile sul riesame della strategia della politica monetaria della Bce. E' quanto ha organizzato la Banca d'Italia (e le altre banche nazionali dell'area euro) per instaurare un dialogo aperto "ai cittadini, al mondo dell'impresa, del lavoro, dell'impegno sociale, dei giovani e dello sviluppo sostenibile".

In particolare gli incontri saranno dedicati rispettivamente all'accademia (9 febbraio 2021), agli organi di informazione (22 febbraio 2021) e alla società civile (3 marzo 2021). Sarà possibile partecipare agli eventi in diretta video e inviare un contributo su questi temi scrivendo una e-mail a strategyreview@bancaditalia.it.
La revisione, ricorda l'istituto centrale, ha l'obiettivo di preservare l'efficacia degli strumenti utilizzati per perseguire gli obiettivi definiti nel Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, quali la stabilità dei prezzi. Infatti, la crisi finanziaria globale, quella dei debiti sovrani nell'area dell'euro e da ultimo la pandemia hanno richiesto l'adozione di strumenti innovativi di politica monetaria per preservarne la trasmissione all'economia, stimolare la domanda e garantire la stabilità dei prezzi. A questi si sono aggiunti ulteriori sviluppi quali, ad esempio, la globalizzazione, la digitalizzazione, l'invecchiamento della popolazione e i cambiamenti climatici che stanno producendo effetti persistenti sull'economia con importanti implicazioni per la politica monetaria. (ANSA).

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