L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2021

La Fratellanza Musulmana turca, ben insidiate nelle terre siriane, prepara le grandi manovre mandando avanti i mercenari terroristi tagliagola

Siria, le milizie si posizionano nelle postazioni turche a sud di Idlib
7 Gennaio 2021 


Le milizie pro-Turchia cominciano a posizionarsi sulla M4 a sud di Idlib, verso Jisr al-Shughour. Obiettivi: prevenire possibili offensive del SAA e preparare le manovre contro il Kurdistan

Le milizie pro-Turchia cominciano a posizionarsi sulla M4 a sud di Idlib, in previsione di un’offensiva verso il Kurdistan siriano. Nelle scorse ore numerosi membri del National Liberation Front (LNF) si sono schierati presso postazioni create dalle TAF negli ultimi giorni sull’autostrada Aleppo-Latakia. In particolare queste si trovano vicino ad Al-Kufayr, Bdama, Al-Zi’ayniyyah e Ain Hour. L’obiettivo è duplice: da una parte evitare che l’esercito di Damasco (SAA) possa usare il tratto stradale per lanciare un’offensiva di terra contro i gruppi alleati nella provincia. Dall’altra è creare una “base” forte da cui far partire le manovre a Est. Non a caso, le milizie pro-Ankara continuano i tentativi di infiltrarsi verso Ain Issa per assumere il controllo della via di comunicazione e “tagliare” possibili forme di sostegno esterno, permettendo al contempo ai “partner” di raggiungere direttamente e velocemente la prima linea.
La scusa formale è migliorare le condizioni di sicurezza lungo l’autostrada nella provincia siriana, affinché riprendano le pattuglie joint TAF-soldati russi

In settimana, secondo quanto riporta il Syrian Observatory for Human Rights (SOHR), le forze turche hanno collocato postazioni prefabbricate in diverse aree della M4 a sud di Idlib e a ovest di Jisr al-Shughour. La scusa formale è stata creare le condizioni di sicurezza necessarie affinché possano riprendere le pattuglie congiunte TAF-militari russi lungo l’autostrada, che si erano interrotte lo scorso agosto a seguito di diversi attacchi subiti da parte di gruppi jihadisti locali. In realtà, però, una volta completate le strutture, si è cominciato a rilevare l’arrivo proprio delle milizie, che hanno occupato gli edifici e si sono schierate in massa. Peraltro, il flusso di combattenti va di pari passo con quello dei soldati turchi, che dal valico di Kafr Loosin entrano nella provincia siriana e si dirigono a Zawiya. Qui l’obiettivo è prevenire qualsiasi offensiva del SAA su Barah.

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