L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 gennaio 2021

La necessità degli Stati Uniti di volare lontani da casa per mostrare muscoli è segno di forza o di debolezza?


Medio Oriente, nuovo volo di pattuglia dei B-52 USA: è il secondo in dieci giorni - Video

17 gennaio 2021 23:10 

Due bombardieri strategici statunitensi B-52 hanno effettuato il loro secondo volo di quest'anno in Medio Oriente per dimostrare il potenziale di deterrenza, ha riferito oggi il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM).

Il volo è stato condotto il 17 gennaio ed è stato il quinto negli ultimi due mesi. I militari statunitensi hanno portato a termine un primo volo il 6 gennaio.
"Il dispiegamento di risorse strategiche a breve termine è una parte importante della nostra posizione difensiva nella regione", cita un comunicato una dichiarazione del capo del CENTCOM, generale Frank McKenzie.

Il generale ha sottolineato che tali azioni sono "un messaggio chiaro e coerente nell'ambiente operativo sia agli amici che ai potenziali avversari".

Il 3 gennaio, il Pentagono ha disposto di prorogare la permanenza della portaerei Nimitz nella regione.

In precedenza i media avevano riferito che questi voli sono indirizzati all'Iran. A fine dicembre dello scorso anno, la CNN ha riferito che, secondo il Pentagono, i dati dell'intelligence indicavano un possibile attacco dall'Iran contro le forze americane in Iraq.

Il 1° gennaio, l'ambasciatore temporaneo presso l'ONU di Teheran Eshagh Al Habib ha chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e alla comunità internazionale di invitare gli Stati Uniti a fermare "le azioni destabilizzanti degli USA" nel Golfo Persico, a cui ha attribuito tali voli di bombardieri strategici.




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