L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 gennaio 2021

Le grandi opere inventate e funzionali solo alla riproduzione del Sistema massonico mafioso politico istituzionalizzato

LE AFFERMAZIONI DEL COMITATO
NO TAV FIRENZE DENUNCIANO, SOCIETÀ PROGETTAZIONE IMPEGNATA STAZIONE FOSTER COINVOLTA IN INCHIESTA PER CORRUZIONE ED ALTRO IN CALABRIA

DI REDAZIONE - DOMENICA, 17 GENNAIO 2021 19:06 - CRONACA


FIRENZE – Il Comitato No Tunnel Tav di Firenze lancia un allarme col seguente comunicato: «Il Comitato No Tunnel TAV di Firenze legge, nell'inchiesta fatta dal giornale Il Tirreno, che una società di progettazioni impegnata nell'aggiornamento del progetto esecutivo della stazione Foster ai Macelli è coinvolta, in Calabria, in una inchiesta con accuse pesanti quali corruzione, associazione a delinquere e turbativa d’asta; si tratterebbe della Sintagma srl di Perugia.
Niente di nuovo nel panorama delle grandi opere italiane, certamente. Ma un pessimo segnale dopo che le stesse Ferrovie dello Stato avrebbero ripreso in mano direttamente la realizzazione del Passante TAV, già oggetto di due importanti inchieste della Procura nel 2013 dove si è potuto vedere di tutto. “Un progetto che non fa onore all’Italia” disse Raffaele Cantone quando era presidente dell’ANAC (Autorità nazionale anticorruzione). Ma quella pagina di storia del malaffare toscano la si vuol rimuovere per forza e continuare con la favola sbagliata che i tunnel “libereranno i binari di superficie”.
Se si fosse provveduto a potenziare il nodo ferroviario esistente aggiungendo, dove necessario, pochi chilometri di binari avremmo a Firenze, da venti anni, un sistema capace di rispondere alle esigenze del trasporto nazionale, regionale e ci sarebbe la possibilità di una rete di treni metropolitani tale da ridurre sensibilmente il traffico privato dei pendolari. Ma ormai la politica non è più, da decenni, progettazione, attenzione alla città e ai suoi abitanti, ma solo stanca ripetizione di vuoti slogan e grande cura per gli interessi di costruttori».

Comitato No Tunnel TAV Firenze

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