L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 gennaio 2021

L'ebreo sionista per eccellenza è accusato di corruzione multipla e reiterate

Israele, il premier Netanyahu a processo l’8 febbraio

-13 Gennaio 2021

Israele, dopo alcuni rinvii, l’8 febbraio si terrà la prima udienza del processo contro il premier Netanyahu. Pesantissime le accuse nei suoi confronti. 

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L’emergenza sanitaria in Israele non accenna a placarsi, nonostante la nazione sia al momento la prima per numero di somministrazione dei vaccini contro il coronavirus. I contagi infatti continuano ad aumentare, in un momento in cui il governo è appena caduto dopo la mancata approvazione della Legge di Bilancio. Il paese dunque tornerà a votare a marzo, e in questo scenario si inserisce una notizia che potrebbe cambiare le sorti politiche di Israele. A breve infatti, inizierà il processo per corruzione contro il premier uscente Benjamin Netanyahu. La prima udienza era stata rimandata più volte negli ultimi mesi a causa del fatto che richiedeva la presenza in aula di un numero di persone incompatibili con le le misure anti assembramento disposte dal governo per contenere la diffusione del virus. 

Israele, le accuse nei confronti di Netanyahu

Getty Images

E dopo un nuovo rinvio di alcuni giorni fa, i giudici sono finalmente riusciti a fissare una data per il processo, che inizierà l’8 febbraio quando la nazione non sarà più in lockdown (Questo infatti finirà, salvo cambiamenti, il 21 Gennaio). Le accuse nei confronti di Netanyahu sono molto pesanti, tra presunti regali che avrebbe accettato da alcuni imprenditori in cambio di favori e compiacenza politica e tentativi di corrompere la redazione del giornale Yediot Ahronot, in cambio di una stampa favorevole al suo governo. 

Infine, ci sono anche delle accuse di corruzione relative a quando ricopriva la carica di primo ministro favorendo, secondo i magistrati, con l’approvazione di alcune norme una compagnia di telecomunicazioni.

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