L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 25 gennaio 2021

Non avendo argomentazioni ogni pretesto è buono per buttarla in caciara e pestare nella melma, questi sono gli avvocati che difendono i 'dranghetisti, ma senza la trasparenza e rispetto dei ruoli autodelegittimano il loro operato e l'istituto in cui servono: il diritto alla difesa

Gratteri replica agli avvocati: “Agiamo nel rispetto delle norme”

24 Gennaio 2021

Lo afferma il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in una nota all’Ansa a proposito del comunicato diramato dall’Unione camere penali


“Sono a conoscenza della nota inoltrata dalle camere penali, ma ribadisco nuovamente, come fatto anche in passato, che il riferimento alle scarcerazioni e a quello che accadrà in futuro sta a significare che io e il mio ufficio siamo assolutamente convinti, sulla base delle indagini fatte, della bonta’ delle nostre richieste nel pieno rispetto delle norme processuali ivi compreso il diritto all’impugnazione dei provvedimenti riconosciuto ad entrambe le parti processuali”. Lo afferma il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in una nota all’Ansa a proposito del comunicato diramato dall’Unione camere penali nel quale si criticava le dichiarazioni del procuratore al Corriere della Sera all’indomani dell’operazione “Basso profilo” – che coinvolge anche esponenti della politica locale e nazionale – definendole un attacco all’autonomia e indipendenza dei giudici.

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