L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 gennaio 2021

Piccoli grandi segnali per diffidare dei vaccini con modificazioni genetiche

CORONAVIRUS
Domenica, 3 gennaio 2021 - 15:14:00
Covid, 240 israeliani infettati dopo il vaccino Pfizer / BioNTech
La notizia sul sito Russia Today


A oltre duecento cittadini israeliani è stata diagnosticata la malattia giorni dopo aver ricevuto le dosi di Pfizer / BioNTech, secondo quanto scrive il sito Russia Today citando media locali.Il numero di coloro che hanno contratto il Covid-19 nonostante fossero stati vaccinati è di circa 240 persone.

Il vaccino Pfizer / BioNTech, su cui fanno affidamento le autorità sanitarie israeliane, non contiene il coronavirus e non può infettare il ricevente. Ma è necessario del tempo affinché il codice genetico del farmaco alleni il sistema immunitario a riconoscere e attaccare la malattia, scrive il giornale russo.

Il vaccino prodotto negli Stati Uniti richiede due dosi. Secondo gli studi, l'immunità al Covid-19 aumenta solo da otto a dieci giorni dopo la prima iniezione e alla fine raggiunge il 50 percento.

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