L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 8 gennaio 2021

Sanità in Calabria - Il Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato ha dovuto cedere a Longo

Sanità, c'è l'intesa sui commissari di Asp e ospedali: Spirlì accetta i nomi di Longo

Il presidente ff della Regione Calabria ha acconsentito a firmare la rosa dei nominativi proposta a fine dicembre dal commissario ad acta. La lista non ha subito alcuna variazione

di Luana Costa 
8 gennaio 2021 13:47

Il commissario ad acta, Guido Longo, e il presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì

I decreti di nomina dei nuovi commissari delle aziende sanitarie e ospedaliere regionali sono già pronti sulla scrivania del plenipotenziario della sanità in Calabria, Guido Longo. In giornata avverrà l'ufficializzazione dopo che il presidente ff della Regione, Nino Spirlì, ha infine acconsentito ad apporre la firma che sigla l'avvenuta intesa sulla rosa dei professionisti che lo scorso 30 dicembre il commissario Guido Longo aveva trasmesso al decimo piano della Cittadella, come previsto dal decreto Calabria bis. 
L'intesa entro dieci giorni

Il provvedimento governativo fissa in dieci giorni il termine entro cui il commissario ad acta e il presidente della Regione devono necessariamente trovare un accordo prima che la rosa dei nomi finisca dapprima in Consiglio dei Ministri per la ratifica e, infine, al Ministero della Salute per il varo dei decreti di nomina. Ma l'intesa è stata raggiunta sul filo di lana e con due giorni di anticipo sulla tabella di marcia che stabiliva la scadenza al 10 di gennaio.

La rosa dei nomi

La rosa dei nomi non ha però subito alcuna rimodulazione sui sette commissari individuati da Guido Longo lo scorso 30 dicembre e che a breve entreranno nell'esercizio delle loro funzioni alle guida delle aziende sanitarie e ospedaliere. In quell'occasione erano stati individuati, in particolare, Vincenzo Laregina all'azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Isabella Mastrobuono all'azienda ospedaliera di Cosenza, Francesco Procopio all'azienda ospedaliera di Catanzaro, Giuseppe Giuliano all'azienda universitaria di Catanzaro, Domenico Sperlì all'azienda sanitaria di Crotone, Maria Bernardi all'azienda sanitaria di Vibo Valentia e Jole Fantozzi all'azienda ospedaliera di Reggio Calabria. Restano escluse le aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Reggio Calabria, sciolte per infiltrazioni mafiose e attualmente rette da una terna prefettizia. 

La dichiarazione di Spirlì

«Ai nuovi commissari, insieme all’augurio di buon lavoro - ha commentato Spirlì -, viene consegnata la speranza di un totale cambiamento dell’organizzazione sanitaria nelle sue parti ancora deboli o indebolite, al fine di consegnare alla gente di Calabria un apparato pubblico nobile e dignitoso, capace di garantire la fine della migrazione sanitaria e il massimo incremento dei Livelli essenziali di assistenza».

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