L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 gennaio 2021

Solo gli ultimi uomini che non più funzionali al Sistema di Potere Mondiale. Gheddafi, Hussein, Soleimani ... Berlusconi, Trump...

Iran: Rohani, 'Trump perderà il posto e anche la vita'
'Presidente Usa come Saddam Hussein'

© ANSA/EPA

Redazione ANSATEHERAN
31 dicembre 202018:25NEWS

(ANSA) - TEHERAN, 31 DIC - Il presidente iraniano Hassan Rohani ha affermato oggi che Donald Trump non solo dovrà lasciare la Casa Bianca, ma che anche "la sua vita finirà tra poche settimane". Lo riferiscono le agenzie iraniane, tra cui quella ufficiale Irna.

"Trump non solo verrà cacciato dalla sua carica ma anche dalla sua vita nelle prossime settimane", ha affermato Rohani.
Con accenti insoliti rispetto a quelli più moderati solitamente utilizzati, il presidente iraniano ha tracciato un parallelo tra la sorte dell'attuale inquilino della Casa Bianca e il dittatore iracheno Saddam Hussein, impiccato nel 2006, tre anni dopo che il suo regime era stato rovesciato con l'invasione anglo-americana. "Come l'ex presidente iracheno Saddam Hussein, che impose all'Iran una guerra di otto anni", ha detto Rohani, anche Trump, "che ha imposto una guerra economica" a Teheran, perderà "non solo la sua carica ma anche la sua vita". Le affermazioni del presidente iraniano si inquadrano in un clima di crescente tensione con Washington mentre si avvicina l'anniversario, il 3 gennaio, dell'uccisione in un raid americano a Baghdad del generale Qassem Soleimani, capo della Forza Qods dei Pasdaran per le operazioni all'estero. Oggi il suo successore, Esmail Qaani, ha detto i responsabili dell'assassinio dovrebbero "studiare la vita clandestina di Salman Rushdie", perché "l'Iran si vendicherà sicuramente su di loro".
Salman Rushdie, lo scrittore anglo-indiano condannato a morte dall'ayatollah Rouhollah Khomeini nel 1989 per il contenuto, giudicato blasfemo, del suo romanzo 'I versi satanici', ha vissuto per molti anni sotto protezione dei servizi di sicurezza britannici. (ANSA)

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