L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 gennaio 2021

Spiegato l'arcano sull'altalena al rialzo del Bitcoin. Si vuole creare un ulteriore mercato di scommesse e per far ciò bisogna renderlo credibile di favolosi guadagni ma non stabilmente ma con alti e bassi

Nuovi documenti di BlackRock citano la possibilità di introdurre derivati su Bitcoin

BlackRock, asset manager statunitense da 7.800 miliardi di dollari, ha depositato nuovi documenti presso la SEC nei quali "Bitcoin" viene citato 25 volte

Sam Bourgi
21 gennaio 2021


Pare che BlackRock, il più grande asset manager al mondo, si stia preparando al suo ingresso nel mercato dei derivati ​​su Bitcoin (BTC): lo rivelano alcuni documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti.

I due documenti in questione, presentati dal "BlackRock Funds V" e dal "BlackRock Global Allocation Fund", sono apparsi ieri sul sito web della SEC. Entrambi citano la possibilità, non la conferma, di utilizzare derivati su Bitcoin e altri asset come parte del loro programma di investimento.

In particolare, nei documenti è possibile leggere:

"Ogni Fondo potrebbe usare strumenti detti 'derivati', ovvero strumenti finanziari che derivano il loro valore da uno o più titoli, materie prime (come oro o petrolio), valute (incluso Bitcoin), tassi di interesse, eventi di credito o indici (misura di valore o tassi, come l'indice S&P 500 o il Prime Lending Rate."

BlackRock cita Bitcoin anche più avanti, nella sezione dedicata ai vari fattori di rischio dei derivati:

"L'investimento di un Fondo in future su Bitcoin può comportare rischi di illiquidità, poiché non viene scambiato tanto frequentemente quanto gli altri future, dato che il mercato dei future su BTC è relativamente nuovo."

Negli ultimi mesi, alcuni dirigenti di BlackRock hanno espresso pareri molto positivi su Bitcoin, evidenziando come a Wall Street l'opinione sulle criptovalute stia gradualmente cambiando. Rick Rieder, CIO of Fixed Income di BlackRock, ha previsto a novembre che BTC "prenderà in larga parte il posto dell'oro [perché] trasferire Bitcoin è molto più pratico che spostare lingotti d'oro in giro."

Larry Fink, CEO di BlackRock, ha svelato poche settimane più tardi che la sua azienda sta seguendo molto attentamente gli sviluppi di Bitcoin:

"Bitcoin ha catturato l'attenzione e l'immaginazione di molte persone. Ma non è ancora stato testato, ed è piuttosto piccolo rispetto ad altri mercati. [...]

Può diventare un mercato globale? È possibile."

A dimostrazione dell'interesse di BlackRock nelle criptovalute, in questo momento l'azienda è alla ricerca di un individuo che possa assumere il ruolo di "Vice President, Blockchain Lead" per il suo ufficio di New York. Il candidato deve avere almeno un anno di esperienza nel business blockchain, nonché comprendere concetti come "funzioni hash crittografiche, meccanismi di consenso all'interno di network distribuiti e crittografia basata su chiavi pubbliche/private."

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