L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 19 gennaio 2021

Via libera ai terroristi tegliagola mercenari ora la strategia usata dali ebrei sionisti e statunitensi è diversa. Guerriglia, con azioni mirate insegnate dal Mossad


Potere17 Gennaio 2021 di: PAOLO SPIGA

STATI UNITI / SOBILLANO IL TERRORISMO ISIS IN IRAQ

Situazione sempre più rovente sul confine tra Siria e Iraq.
A provocarla americani e israeliani, che stanno gettando benzina sul fuoco via Daesh.

Parte dagli States il piano per destabilizzare sempre di più quella zona di confine, ‘redistribuendo’ su quel martoriato territorio migliaia di terroristi Daesh (quindi ISIS), ‘liberati’ dai campi di detenzione siriani.

A quanto pare, infatti, truppe americane e Forze democratiche (sic) siriane – una milizia mista curdo araba alleata con gli Usa – hanno consentito la fuga ‘organizzata’ di 12 mila terroristi Daesh dal campo siriano di Al-Hal, ad Al-Hasaque, dove si trovavano prigionieri.

La ‘redistribuzione’ sta avvenendo nel deserto di Al-Ambar – una vasta regione interna della Siria – e nella regione di Al-Thathar, a nord est di Al-Ramadi, nell’Iraq occidentale.

Nei giorni scorsi sono stati registrati attacchi americani e israeliani al confine tra Siria e Iraq, soprattutto contro centri di comando e forze siriane.

Un segnale emblematico è fornito dall’utilizzo di fucili ‘da cecchino’ statunitensi da parte dei Daesh in Iraq.

“Daesh sta usando grandi e moderni fucili da cecchino per attaccare le forze di sicurezza da varie direzioni, che dovrebbero condurre un’indagine approfondita per spiegare come queste armi siano arrivate nelle mani dei terroristi”, afferma il capo dell’Unione di Studiosi musulmani della provincia orientale di Diyala, Yabar Al-Mamuri. Il quale fa riferimento alla “partecipazione degli Stati Uniti al finanziamento delle cellule dormienti Daesh per creare caos e insicurezza, soprattutto nelle aree liberate. Gli Stati Uniti aiutano il Daesh, cioè l’ISIS, ad attaccare le forze irachene per favorire Israele.

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