L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 febbraio 2021

Ancora una volta un governo teleguidato da Euroimbecilandia lo si dice chiaro e tondo e Mattarella Mattarella complice

 

  • EURO E FINANZA
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  • Tg La 7 e quei 43 secondi di inaspettata verità sui perché del Governo Draghi

    Nei giorni segnati dalla crisi di governo che ha portato alla caduta del governo cosiddetto ‘giallorosso’ e all’insediamento a Palazzo Chigi di Mario Draghi, si sprecano le analisi sui reali motivi che hanno portato Matteo Renzi ad aprire la crisi. 

    In questo video diffuso dall’eurodeputato Ignazio Corrao, ex del Movimento 5 Stelle, viene detto tutto precisamente. In appena 43 secondi tratti dal tg dell’emittente ‘la7’, la giornalista alla conduzione ci spiega forse inconsapevolmente, perché l’Italia è senza sovranità e deve rimanere ingabbiata nella zona euro. 


    L’Italia - in particolare l’area nord-est del paese - è inglobata nella zona d’influenza economica della Germania, per questo a Berlino hanno bisogno che l’Italia resti intrappolata nella gabbia europea. Questa esigenza teutonica spiega anche l’adesione pressoché totale della Lega al nuovo governo Draghi, e perché questo sia a forte trazione settentrionale. 

    «E’ chiaro che l’interesse della Germania e della Francia, ma soprattutto della Germania, è che l’Italia resti aggrappata all’eurozona e che riesca nell’obiettivo di spendere bene i soldi del Recovery Plan. Questo perché l’Italia fa parte della catena di produzione tedesca, quindi è interesse diretto della Germania che funzioni soprattutto la parte produttiva e industriale del nord-est italiano. Non a caso gran parte dei ministri del nuovo governo sono proprio del nord-est, così come era più a trazione centro-meridionale il passato governo, questo è un governo a trazione centro-settentrionale». 

    https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-litalia_fa_parte_della_catena_di_produzione_tedesca_tutta_la_verit_sul_governo_draghi_video/39130_39744/


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