L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 febbraio 2021

Balle e falsità sull'influenza covid

 

Il Covid cala dappertutto – l’Impostura dice che aumenta

E’ l’esatto contrario di quel che ripetono tutti i tg ad ogni ora “aumenti” “aumenti delle varianti”, aumenti deche, il Covid cala ovunque nel mondo.

Il professor Isaac Ben-Israel, scienziato militare, presidente del  National Council for Research and Development, ed anche Israeli Space Agency  ha spiegato in un’intervista a Israel National News che “i modelli mostrano costantemente un calo di COVID-19 dopo 6 settimane”. Ha inoltre specificato:

“Questo sta accadendo sia in Paesi a confinamento duro come noi sia in quelli che fino ad oggi non hanno chiuso come la Svezia. In ogni Paese, indipendentemente dalle misure sanitarie adottate, il calo e l’aumento avvengono secondo lo stesso calendario”.

I grafici dell’epidemia pubblicati dall’OMS illustrano perfettamente il suo punto: l’epidemia è ora nella sua fase di regressione globale in quasi tutti i paesi, siano essi sotto confinamento o meno, vaccinati o meno. È il caso della Svezia, che non ha contenuto e praticamente non ha vaccinato, e la cui mortalità complessiva per milione di abitanti (1230) è pari a quella della Francia (1263):

in Portogallo

Ma anche in Belgio, campione dei lockdown e della mortalità:

Paesi Bassi che, senza significative restrizioni alle libertà, ha due volte meno  decessi (855 / M) rispetto al Belgio (1869 / M) e dove il 21 dicembre, un mese prima dell’imposizione del coprifuoco che ha causato i recenti disordini, è iniziata la forte diminuzione della contaminazione :

Spagna

Germania
Europa 
Regno Unito

Questo calo generale dell’epidemia sta iniziando a beneficiare i paesi che sono i campioni delle campagne di vaccinazione, il cui bilancio delle vittime è stato drammatico prima di questo declino globale.

E cosa dicono i terror-virologi da tv invece?

Quando eravamo un popolo giovane, per instaurare la dittatura si dovevano mandare in piazza i carri armati. Ora che siamo vecchi, basta spaventarci con una malattia immaginaria.
https://www.maurizioblondet.it/il-covid-cala-dappertutto-limpostura-dice-che-aumenta/

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