L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 febbraio 2021

Putin è estremamente chiaro nel respingere l'ideologia dell'INGERENZA ripresa da Euroimbecilandia e gli Stati Uniti

17 Febbraio 2021 16:56

La Russia difenderà la sua sovranità. Il monito di Putin all'occidente

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Negli ultimi tempi gli attacchi alla Russia sono andati intensificandosi. L’occidente intende sfruttare il caso Navalny per assaltare la Russia. Ma Mosca, fa sapere il presidente Putin, non accetterà nessuna ingerenza straniera volta a destabilizzare il paese. Anche e soprattutto invita delle elezioni parlamentari. Il presidente, come riporta l’agenzia TASS, lo ha ribadito in occasione di un incontro con i leader delle fazioni parlamentari.

"Questa scelta (del popolo) deve essere protetta da qualsiasi tentativo di ingerenza dall'estero. Non possiamo permettercelo e non permetteremo alcun attacco alla sovranità della Russia o al diritto del popolo di essere padrone della propria terra”. 

Putin ha detto che su questo tema tutte le fazioni parlamentari si sono trovate in accordo. Inoltre il presidente ha manifestato la speranza che tutti continueranno ad aderire a una ferma posizione patriottica. 

"Credo che una tale coesione patriottica sia cruciale, specialmente per i principali partiti he hanno le proprie tradizioni, ideologie e influenza reale nella società", ha insistito Putin. Ha chiesto di mantenere questa autorità e di restare in contatto non solo con i sostenitori, ma anche con gli oppositori e con coloro che sono politicamente neutrali.

Putin ha sottolineato che le elezioni della Duma di Stato del 2021 devono svolgersi su una base veramente competitiva.

"Tutti noi siamo interessati a un'elezione aperta e onesta, che si svolga su una base altamente competitiva", ha detto, aggiungendo che si tratta di una contesa importante sia per i partiti parlamentari che per le forze non rappresentate nella Duma di Stato che intendono prendere parte alle elezioni. Questo è cruciale anche in primo luogo per gli elettori "che determineranno il risultato della campagna elettorale", ha concluso Putin.

Le forze occidentali che intendono sfruttare il caso Navalny per destabilizzare la Russia sono avvisate: a Mosca non saranno accettate indebite ingerenze nel processo democratico nazionale. Saranno i russi col proprio voto a stabilire chi deve sedere nella Duma per rappresentarli.

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