L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 febbraio 2021

Tranquilli hanno invaso anche la Siria e non se ne andranno

Il Pentagono s’insedia in Siria
RETE VOLTAIRE | 16 FEBBRAIO 2021



Secondo Voice of America, l’amministrazione Biden ha deciso di costruire una nuova base militare nella Siria occupata [1].

Il 6 febbraio 2021 sono arrivati a Hassaké una cinquantina di camion carichi di materiale da costruzione.

Durante il mandato Trump, la Casa Bianca ha ordinato tre volte il ritiro delle truppe USA, presenti illegalmente in Siria. Pentagono e CIA, con la complicità dell’inviato speciale del presidente, James Jeffrey, chiesero dapprima rinvii, poi sostennero che le truppe servissero per prevenire il ritorno di Daesh. In realtà mercenari kurdi sfruttavano pozzi di petrolio insieme a una società USA. I profitti andavano in parte ai mercenari, in parte alimentavano i fondi neri che la CIA usa per finanziare operazioni segrete in altre regioni del mondo, fuori dal controllo del Congresso.

Oggi invece l’amministrazione Biden rafforza la presenza militare USA in Siria – contravvenendo al diritto internazionale e alle risoluzioni delle Nazioni Unite – per fare pressione sulla Russia e sui Guardiani della Rivoluzione iraniani e riprendere la strategia Rumsfeld/Cebrowski: le guerre senza fine iniziate in Medio Oriente Allargato dai presidenti George W. Bush e Barack Obama e interrotte dall’amministrazione Trump.

Il nuovo segretario alla Difesa, generale Lloyd Austin, alla fine del mandato di Obama sovrintese alle guerre del Medio Oriente Allargato, inclusa quella della Siria. Austin allestì anche un programma di 500 milioni di dollari per formare i “ribelli” siriani: non trovandone, si limitò a formare soltanto «quattro o cinque» soldati, come lui stesso ammise davanti al senato.

Traduzione

[1] “US Forces Reportedly Building New Base in Northeast Syria”, Sirwan Kajjo, Voice of America, February 9, 2021.

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