L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 10 marzo 2021

Biden e l'deologia dell'INGERENZA prova nascondersi per mantenere le sanzioni all'Iran. Queste sono atti di guerra e sono anni che gli Stati Uniti le usano senza vergogna e senza scusanti

ESTERO
Gli Usa impongono sanzioni all'Iran per violazioni diritti umani

In una nota si sottolinea che Washington continuerà a sostenere i diritti del popolo iraniano e a chiedere al governo di Teheran di trattare la propria gente con rispetto e dignità

aggiornato alle 23:0009 marzo 2021

© POOL / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
- Joe Biden

AGI - L'amministrazione di Joe Biden annuncia sanzioni contro l'Iran per violazione dei diritti umani. In una nota, il segretario di Stato americano, Tony Blinken, inserisce nella lista nera i responsabili degli interrogatori di prigionieri politici del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica Ali Hemmatian e Masoud Safdari.

"Non potranno entrare negli Stati Uniti" e il divieto è estero alle loro famiglie, avverte Blinken.

"Continueremo ad valutare tutti gli strumenti appropriati per imporre sanzioni contro coloro che sono responsabili di violazioni dei diritti umani e abusi in Iran", dichiara il capo della diplomazia di Washington, segnalando di lavorare con gli alleati per inchiodare alle loro responsabilità gli autori degli abusi.

"Gli Stati Uniti - conclude - continueranno a sostenere i diritti del popolo iraniano e a chiedere al governo dell'Iran di trattare la propria gente con rispetto e dignità".

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