L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 marzo 2021

Cancellare i debiti non è contemplato nei Trattati, basta cambiarli e oplà il gioco è fatto, l'imbecillità corre in Euroimbecilandia

BCE, Lagarde insiste: “Cancellare il debito del Covid è illegale”
CARLO TERZANO 18 MARZO 2021


La presidente della BCE Lagarde ribadisce di essere contro l’opzione di cancellare il debito contratto dai Paesi durante la pandemia, così da sgravarli della zavorra accumulata negli ultimi 12 mesi

La numero 1 della Banca centrale europea Christine Lagarde torna a ribadire la propria contrarietà riguardo le ipotesi di cancellazione del debito accumulato dai Paesi della zona euro con la pandemia. Aveva già risposto negativamente quando a ventilare l’idea era stato David Sassoli, presidente dell’Europarlamento; è tornata sull’argomento oggi, usando termini ancora più forti. Per Lagarde anche solo pensare di cancellare il debito fatto dai Paesi membri negli ultimi mesi per tamponare l’emergenza sanitaria “è illegale, è un’illusione contabile, non ha senso dal punto di vista economico e minaccia la credibilità della Ue”.

PERCHÉ PER LAGARDE CANCELLARE IL DEBITO È UNA ILLUSIONE

Per Lagarde oltre a essere “illegale”, quella di cancellare il debito è una opzione “nemmeno contenuta nei trattati”. In più, ha spiegato la presidente della BCE, è “un’illusione contabile perché quello che aumenti con una mano lo diminuisci con l’altra, non ha senso economico in questo momento, perché le condizioni del credito sono favorevoli, e mina la credibilità e la fiducia nella Ue e quindi rischia di aumentare i costi di finanziamento”.

PROSPETTIVE INCERTE

“La situazione economica sembra migliore” di quanto non fosse un anno fa, “e possiamo aspettarci che migliori nel 2021″, ha poi continuato la numero 1 della Banca centrale europea, che però si è anche subito affrettata a spegnere sul nascere eventuali entusiasmi: “Nel breve termine, tuttavia, le prospettive economiche per l’area dell’euro rimangono circondate da incertezza a causa delle dinamiche della pandemia e la velocità delle campagne di vaccinazione. Il grave impatto che la pandemia continua ad avere non solo sull’economia, ma su tutti gli aspetti della vita di molti europei, non ci permette di “celebrare” l’anniversario del PEPP” (ovvero la versione ‘pandemica’ del quantitative easing che ha reso celebre il suo predecessore, Mario Draghi).

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