L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 marzo 2021

Come se non bastassero 180 testate nucleari a distruggere l'Europa ora i britannici ne vogliono 260, chiaro sintomo di GUERRA

La Gran Bretagna espande il suo arsenale nucleare


Quest'articolo è disponibile anche in: Tedesco

Foto: La HMS Vengeance fa parte della classe Vanguard. È un sottomarino nucleare della Royal Navy equipaggiato con missili balistici intercontinentali avanzati Trident D5. (Immagine di POA(Phot) Tam McDonald/MOD, OGL v1.0,)

La nuova strategia militare della Gran Bretagna prevede l’espansione del suo arsenale nucleare dalle attuali 180 testate a 260. Questo approccio pericoloso e irresponsabile viola i trattati internazionali sul disarmo.

La “Strategia di sicurezza e di politica estera” svelata questo mese prevede per la prima volta in 30 anni un’espansione dell’arsenale nucleare del Regno Unito. Mentre la maggioranza degli stati ripudia le armi nucleari secondo il diritto internazionale, la Gran Bretagna si sta muovendo nella direzione sbagliata e sta lanciando il riarmo nucleare, violando con questa decisione gli obblighi di disarmo dell’articolo VI del Trattato di Non Proliferazione. Questo impegna dal 1970 la Gran Bretagna al disarmo nucleare e alla fine della corsa agli armamenti nucleari.

“La nuova strategia di difesa manda un segnale fatale alla comunità delle nazioni. I piani di riarmo non offrono alcuna risposta alle sfide del nostro tempo, sprecano fiducia e risorse finanziarie. L’annuncio rende chiaro quanto sia reale il pericolo di una nuova corsa agli armamenti nucleari, e che il regime di controllo esistente può essere facilmente minato. È ora di abolire completamente le armi nucleari e di rafforzare il Trattato di Non Proliferazione nucleare”, ha detto Anne Balzer di ICAN Germania.

“Mentre il popolo britannico sta lottando con la pandemia, una crisi economica, la violenza contro le donne e il razzismo, il governo sceglie di aumentare l’insicurezza e le minacce nel mondo. Questo è un primo esempio di mascolinità tossica”, afferma Beatrice Fihn, direttrice esecutiva di ICAN International. I piani di riarmo sono un tentativo fatale di compensare la forza perduta e il prestigio internazionale dilapidato. L’espansione dell’arsenale, tuttavia, illustra solo una cosa: l’incapacità di cooperare e capirsi.

La maggioranza dei britannici rifiuta la politica nuclearista del governo. Secondo un sondaggio d’opinione dell’Istituto Survation, nel gennaio 2021 il 59% della popolazione era favorevole all’adesione al nuovo Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN). Anche molte città e parlamentari chiedono l’abolizione delle armi nucleari e l’adesione al trattato. Questo è entrato in vigore nel gennaio di quest’anno e rafforza la normativa contro le armi nucleari e rende evidente che la maggioranza degli Stati rifiuta le armi nucleari. Boris Johnson sta ignorando la volontà della maggioranza della comunità internazionale perseguendo le politiche “Britain-first”.

Le testate nucleari britanniche sono pronte per essere sparate con missili da sottomarini. Il Regno Unito ha attualmente quattro sottomarini in grado di trasportare missili con testate nucleari. Quando non sono in pattugliamento, i sottomarini sono ormeggiati al largo della Scozia. La ricerca ICAN mostra che il Regno Unito ha speso solo nel 2019 la cifra di 8,9 miliardi di dollari per mantenere e modernizzare le sue armi nucleari.

Traduzione dal tedesco di Thomas Schmid

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