L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 marzo 2021

Con la politica si fanno i soldi



Matteo Renzi, un signore che ogni tanto vedo a fare jogging sotto casa mia, poche settimane fa rovesciò il governo e fece arrivare al potere “il primo governo occidentale compiutamente “post-democratico“.

Adesso sta passando un momento particolare.

L’hanno pizzicato in un misterioso viaggio segreto a Dubai; e quando al ritorno è sceso all’aeroporto, hanno notato che assieme a lui c’era Marco Carrai.[1]

La signora Francesca Campana Comparini, coniugata Carrai, è attualmente sotto inchiesta per riciclaggio, da quando durante un controllo all’aeroporto di Firenze, una cittadina del Togo fu trovata con addosso 160 mila euro in contanti, che ammise erano destinati proprio alla signora Carrai.[2]
Passa qualche ora, e si legge che anche il babbo e la mamma di Matteo Renzi sono stati rinviati a giudizio per bancarotta fraudolenta.[3]
Intanto continua l’inchiesta della magistratura fiorentina sulla Fondazione Open con cui Marco Carrai e Alberto Bianchi (del giro del Monte dei Paschi di Siena) [4] hanno finanziato la carriera di Renzi.
L’accusa è di traffico d’influenze illecite e finanziamento illecito ai partiti. Impegnandosi a versare 100.000 euro l’anno, i donatori conquistavano il diritto di”interloquire” con Renzi (figlio) in persona.

Svariati milioni di euro raccolti tra idealisti che volevano fare il bene dell’Italia, senza nulla chiedere in cambio: in testa la British American Tobacco, che vende fumo in 180 paesi del mondo:[5] la filiale italiana ha l’onore di mandare nei polmoni italici Rothmans, MS, Lucky Strike, Vogue, Dunhill, Rothmans, Esportazione, Kent, Lido, Samson.

Di tutta questa vicenda, mi interessa una sola cosa, qui ce ne sbattiamo delle polemiche tra partiti.
Tra i presunti finanziatori della Fondazione Open (e quindi di Matteo Renzi), compare Corporación América Italia, del miliardario armeno-argentino Eduardo Eurnekian: un signore che ha fatto soldi con tutto, e oggi si dedica agli aeroporti: ne controlla ben cinquanta.
Renzi e l’ex-presidente della Regione Toscana Rossi hanno voluto la società Toscana Aeroporti, che oggi gestisce gli scali sia di Pisa che di Firenze Peretola.[6]

Toscana Aeroporti appartiene per il 62,2% a Eurnekian.

Il presidente di Toscana Aeroporti, casualmente, è Marco Carrai.

E l’obiettivo principale della società è di trasformare il piccolo aeroporto di Firenze in un aeroporto intercontinentale.
Per farlo, devono distruggere il Parco della Piana, il polmone verde che collega i monti al fiume e permette a Firenze di respirare (e dove passai un’indimenticabile notte), con tutte le sue forme straordinarie di vita.


Il signor Eurnekian oggi ha 89 anni, magari non è mai stato a Firenze.
Invece di pregare ogni sera che non lo trascinino tra qualche mese all’Inferno (avari, usurai, barattieri?), il futuro dannando pensa solo a come trasformare questa terra nei suoi profitti privati.[6]

Ora, nella descrizione di Wikipedia:
Nel 2018 Dicasa Spain S.A.U e Mataar Holdings 2 B.V. hanno acquistato il 25% di Corporacion America Italia S.p.a.
Il controllante ultimo di Dicasa è Southern Cone Foundation, una fondazione di diritto del Principato del Lichtenstein con sede legale in Vaduz, Lichtenstein
Il controllante ultimo di Mataar è Investment Corporation of Dubai con sede legale in Dubai, Emirati Arabi Uniti

A decidere che bisogna distruggere la Piana di noialtri fiorentini, sono quindi:
uno speculatore argentino (la cui ditta però ha sede in Uruguay, che però appartiene a una ditta con sede nel Delaware, che però appartiene a una ditta con sede nelle Virgin Islands), una ditta finta spagnola che appartiene a una finta fondazione “beneficiari di questa fondazione sono «i membri della famiglia Eurnekian ed istituzioni religiose, caritative o dedite all’educazione» con finta sede nel Lichtenstein per eludere le tasse, e una ditta che appartiene a un’altra ditta del Dubai, e che è proprietà privata dello sceicco padrone del paese.

Dubai, Carrai, Renzi…

Finalmente capiamo che ci sono andati a fare Renzi e Carrai a Dubai.
Poi me la prendo con il kebabbaro pakistano che si dimentica regolarmente lo scontrino…
Ora, vi presento un interessante ragionamento fatto su Twitter da qualcuno che si firma, immagino ironicamente, Cuore Immacolato di Maria. A febbraio del 2020, il TAR ha sostanzalmente bocciato il progetto di Eurnekian.
“L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi si è messo in contatto con Eduardo Eurnekian, miliardario argentino, per rassicurarlo su una cosa: la nuova pista dell’aeroporto fiorentino di Peretola sarà fatta. “Stia tranquillo, la pista parallela si farà”, ha detto il leader di Italia Viva all’imprenditore sudamericano, che con la sua Corporacion America detiene il controllo di Toscana Aeroporti, la società che gestisce l’aeroporto di Firenze e quello di Pisa.”

Lo scorso agosto, il M5S ha introdotto nel decreto Semplificazioni un emendamento che rendeva obbligatoria la valutazione ambientale strategica (VAS) per l’ampliamento dell’aeroporto. Il microscopico partito di Renzi, che a ogni sondaggio perde punti, butta giù il governo senza apparente motivo e fa mettere uno dei suoi, la Bellanova, proprio come viceministro alle infrastrutture e ai trasporti. Non spiegherà tutto, ma ci aiuta a capire parecchie cose. Mi dicono diverse persone che la conoscono (Firenze è un villaggio) che la moglie di Matteo è una persona limpida che andrebbe tenuta fuori dalle critiche che si possono rivolgere al marito

Note:
1) Marco Carrai, ciellino storico e nipote di repubblichini, è anche misteriosamente Console d’Israele a Firenze. Quando Renzi nel 2016 volle imporlo come responsabile dei servizi segreti italiani, la stessa CIA è intervenuta fermamente per bloccarlo, considerandolo un agente del Mossad.
2) Come regalo di pre-matrimonio, il Comune di Firenze, nonché la Fondazione bancaria che possiede il Comune di Firenze, misero a disposizione dell’allora fidanzata del Carrai tutta la città, per farci un suo personale Festival delle Religioni., forte del suo notevole curriculum (“A 22 anni scrive il suo primo articolo su La Nazione denunciando il degrado urbano e morale ed inneggiando alla responsabilità di ogni cittadino”. … “Last but not least, all’età di 12 anni intrattiene un breve epistolario con la Regina Madre Queen Elizabeth, The Queen Mother, perché sognava di bere una tazza di tè insieme a lei…”).
3) I peccati dei padri non dovrebbero ricadere sui figli, finché non peccano insieme… Nel 2013, il sindaco/figlio Renzi ha fatto vendere il Teatro Comunale di Firenze, valutato 44 milioni di euro, a un ente pubblico, la Cdp, per 26 milioni, e lo stesso ente l’ha subito rivenduto alla Nikila Invest, una società partner dell’imprenditore/babbo Renzi – miracolosamente, il titolare della Nikila Invest entrò nel consiglio di amministrazione della Cdp. E appena il figlio è andato a Roma, gli amici del babbo hanno messo su a Roma una società specializzata in lobbying politico: il fatturato della ditta di Tiziano Renzi passa da 1,9 a 7,3 milioni in tre anni.
4) Nessuno potrà mai accusare Renzi di ingratitudine: nel 2013, Francesco Bianchi, fratello di Alberto, fu nominato “commissario straordinario del Maggio Musicale Fiorentino.”
5) La British American Tobacco Italia , che nel 2003 si è aggiudicata la gara della privatizzazione dei tumori ai polmoni nel nostro paese, è particolarmente impegnata nella diffusione delle sigarette elettroniche: “BAT has been active at global level also in the Next Generation Products sector. The Company developed innovative nicotine delivery devices for adult smokers, with the highest quality standards. The main areas of activity in this field concern Vaping products (namely e-cigs), such as Vype, as well as Tobacco Heated Products, such as glo.” Sarebbe interessante vedere cos’abbia fatto Renzi (figlio) nel suo periodo al governo dell’Italia, in merito.
6) Entrambi del Partito Unico, ufficiosamente avversari, ma quando si tratta di sbucaltare le Alpi Apuane o distruggere la Piana, improvisamente d’accordo.
7) Per far capire quanto sia una presa in giro lo scontro “destra-sinistra”, Eurnekian amico dell’ex-capo del PD è socio onorario del Comitato Leonardo: l’eccellenza italiana nel mondo. Diretto dall’ex-europarlamentare forzitaliota, Luisa Tadini.


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