L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 6 marzo 2021

Euroimbecilandia sbagliò, i nostri politici complici - Banca Etruria

"La fine di Banca Etruria fu illegittima. Chi pagherà per questo errore?"„
"La fine di Banca Etruria fu illegittima. Chi pagherà per questo errore?"

Intervento di Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore di Arezzo della Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani a seguito delle dichiarazioni di Antonio Patuelli, presidente dell'Abi

Redazione03 marzo 2021 08:53
Fabio Faltoni

"Dopo le recenti dichiarazioni di Salvatore Maccarone, presidente del Fondo Interbancario Tutela dei Depositi, interviene ora Antonio Patuelli, presidente dell'Abi - Associazione Bancaria Italiana, confermando che BancaEtruria, assieme a Banca Marche, CariChieti e CariFerrara, si poteva e si doveva salvare coi fondi messi a disposizione del Fitd, che erano soldi delle banche e, quindi, soldi privati. Un legittimo intervento di salvataggio, questo, che venne però impedito nel 2015 dalla Concorrenza dell'Unione Europea che sosteneva - erroneamente - che si sarebbe trattato di 'aiuti di Stato', vietati dalle norme Ue", attacca così un intervento di Fabio Faltoni, segretario provinciale coordinatore di Arezzo della Fabi, Federazione Autonoma Bancari Italiani.

"Dopo sei anni - aggiunge Faltoni - la Corte di Giustizia europea ha sentenziato che la Concorrenza UE sbagliò a vietare l'intervento del Fondo per salvare le 'quattro banche regionali'; e lo ha detto due volte, la prima nel 2019 (tribunale di primo grado), la seconda il 2 marzo. Dal divieto imposto all'Italia dalla Concorrenza Ue, guidata da Margrethe Vestager, scaturì il finimondo: fallimento con decreto di 'risoluzione' di BancaEtruria e delle altre, cancellazione delle azioni e delle obbligazioni subordinate, processi a carico dei dipendenti e degli amministratori, e tutta una serie di problemi che conosciamo bene. Un 'gravissimo errore di diritto' venne compiuto dalla Ue, dice il presidente Abi Patuelli, che andrebbe 'adeguatamente risarcito'; aggiunge: 'la Verstager si dovrebbe dimettere'".

Faltoni ricorda poi come - poche settimane prima del fallimento pilotato dell'Etruria - i due commissari Sora e Pironti (subentrati alcuni mesi prima al CdA commissariato) stavano preparando l'assemblea dei soci "dove molto probabilmente si sarebbe affrontato anche il tema del salvataggio da parte del Fondo Interbancario, che venne impedito da una decisione Ue ora dichiarata illegittima. Chi pagherà - si chiede - per questo grave e deleterio errore? Chi risarcirà tutti i danneggiati? Ad esempio, chi è ancora processo, chi ha subìto condanne, i territori con le loro economie, la città di Arezzo e quella fu per 130 anni e passa la banca del territorio. Un errore dell'Ue che ha drammaticamente segnato i nostri territori, che impose una fine ingloriosa a BancaEtruria e che ha devastato persone e famiglie".“

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