L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 marzo 2021

Huawei ha cambiato strategia investendo miliardi in ricerca&sviluppo prenderà soldi ogni cellulare 5G venduto da Samsung e Apple

5G, perché Huawei chiederà royalties a Apple e Samsung

17 marzo 2021


Il gigante hi-tech cinese Huawei ha annunciato che addebiterà ai produttori di telefoni cellulari una royalty per utilizzare la sua tecnologia 5G brevettata. Ecco numeri, dettagli e commenti

Huawei inizierà a esigere royalties per il 5G da Apple e Samsung.

La società cinese ha pubblicato un libro bianco sull’innovazione e la proprietà intellettuale (PI) presso la sua sede di Shenzhen, affermando di essere diventata uno dei maggiori titolari di brevetti al mondo grazie agli investimenti sostenuti nell’innovazione.

Negli ultimi il colosso cinese è stato sotto pressione. Nel 2019, Huawei è stato inserito in una lista nera degli Stati Uniti chiamata Entity List che ha impedito alle aziende americane di esportare alcune tecnologie alla società cinese. L’anno scorso, Washington si è mossa per tagliare Huawei dalle forniture di chip chiave. L’ultima offensiva arriva venerdì scorso, quando la Federal Communications Commission (Fcc) ha definitivamente stabilito che cinque aziende cinesi rappresentano una minaccia alla sicurezza. Fra queste Huawei.

Di conseguenza, il colosso cinese è corso ai ripari aumentando i propri sforzi di ricerca e sviluppo.

E ora Huawei addebiterà ai giganti della telefonia mobile come Apple e Samsung una tariffa “ragionevole” per l’accesso alla sua miniera di brevetti 5G wireless, creando potenzialmente una fonte di guadagno redditizia. L’addebito di royalty su brevetti chiave relativi alla tecnologia 5G mobile potrebbe aiutare Huawei a recuperare almeno una parte delle entrate colpite in altre aeree del suo business, come gli smartphone, a seguito delle sanzioni statunitensi.

I dirigenti di Huawei hanno sottolineato inoltre che le sanzioni americane non dovrebbero influire sulla sua capacità di concedere licenze incrociate con le società statunitensi perché quei brevetti sono disponibili pubblicamente.

Tutti i dettagli.

HUAWEI PRETENDERÀ ROYALTY PER LA SUA TECNOLOGIA 5G

Il gigante tecnologico cinese Huawei vuole concedere in licenza la sua tecnologia 5G protetta da brevetto ad altri produttori di smartphone su larga scala. L’annuncio è arrivato ieri dal colosso di Shenzhen.

2,5 DOLLARI PER OGNI SMARTPHONE 5G

Il canone di licenza si basa sul prezzo di vendita del telefono ed è limitato a 2,5 dollari per dispositivo, ha affermato la società.

Questo prezzo è inferiore a quello di alcuni concorrenti di Huawei, inclusa la società tlc finlandese Nokia, evidenzia Cnbc. Nel 2018, Nokia ha affermato che la tariffa di licenza per il suo portafoglio 5G SEP (brevetto essenziale standard) sarà limitata a 3 euro (3,58 dollari) per dispositivo. Ericsson ha detto che addebiterà da 2,50 a 5 dollari per dispositivo.

QUANTO FRUTTERÀ AL COLOSSO DI SHENZEN

Huawei stima che riceverà da 1,2 a 1,3 miliardi di dollari di entrate dalla licenza di brevetto tra il 2019 e il 2021.

La società cinese ha 3.007 famiglie di brevetti 5G dichiarate, più di qualsiasi altra azienda al mondo, secondo l’analisi dell’organizzazione di ricerca sulla proprietà intellettuale GreyB.

PIÙ DI 100.000 BREVETTI ATTIVI

Alla fine del 2020, Huawei ha dichiarato di detenere più di 100.000 brevetti attivi in oltre 40.000 famiglie di brevetti in tutto il mondo.

L’anno scorso, la società ha presentato 5.464 domande di brevetto internazionale, quasi il doppio rispetto alla sua concorrente più vicina, la sudcoreana Samsung.

Nel 2008, l’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale ha elencato Huawei al primo posto in termini di numero di domande di brevetto depositate per la prima volta ai sensi del Trattato di cooperazione in materia di brevetti. Nel 2019, l’azienda si è classificata al 2 ° posto in Europa e al 10 ° negli Stati Uniti in termini di numero di brevetti concessi.



L’ESEMPIO DI QUALCOMM CON APPLE

Come ha sottolineato Bloomberg, aziende come Qualcomm prosperano addebitando royalty sulla tecnologia che forniscono a clienti come Apple. I due giganti della telefonia mobile si sono scontrati aspramente su quella che Apple ha definito un’ingiusta royalty di 7,50 dollari da ogni iPhone, che Qualcomm ha difeso come un piccolo prezzo da pagare per la tecnologia fondamentale. (Qui l’approfondimento di Start su quanto costerà ad Apple la pace con Qualcomm sui brevetti).

LA STRATEGIA DI HUAWEI

Il colosso di Shenzen intende reinvestire le tasse sui brevetti nella ricerca per mantenere la sua posizione nel networking wireless rispetto a Ericsson e Nokia.

QUANTO HA INVESTITO IN RICERCA E SVILUPPO

L’investimento in ricerca e sviluppo di Huawei è stato di 131,7 miliardi di yuan (20,3 miliardi di dollari) nel 2019.

Rendendo pubblico il modello di licenza per la propria tecnologia 5G, Huawei mira a fornire al settore una struttura dei costi più trasparente, ha affermato Song Liuping, chief legal officer dell’azienda. Questa mossa supporterebbe le imprese nelle loro decisioni di investimento per il 5G e la trasformazione digitale, ha aggiunto.

Huawei è stata ripetutamente accusata, soprattutto negli Stati Uniti, di utilizzare illegalmente la proprietà intellettuale di società occidentali. All’evento Huawei a Shenzhen, Francis Gurry, l’ex direttore generale dell’Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (Wipo), ha contraddetto questa asserzione.

Nessun commento:

Posta un commento