L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 17 marzo 2021

I potentati si muovono e tramano solo per mantenere il potere giustizie ed equità sono inevitabilmente ignorate

CASO SCHWAZER/ Le 87 pagine che smascherano l’imbroglio a disposizione dei lettori

Pubblicazione: 16.03.2021 Ultimo aggiornamento: 07:40 - Nando Sanvito

L’Ordinanza che archivia il caso Schwazer può essere consultata su ilsussidiario.net. Un impressionante atto di accusa al Gotha organizzativo dello sport mondiale

Alex Schwazer (Lapresse)

ASSOLUZIONE ALEX SCHWAZER: L’ORDINANZA DI ARCHIVIAZIONE – Raramente è uscito dalle aule di un Tribunale un ritratto così impietoso di come opera il sistema e la giustizia sportiva: l’ordinanza del 18 febbraio che scagiona Alex Schwazer si trasforma in un impressionante atto di accusa della classe dirigente dello sport mondiale. Le 87 pagine in cui si condensa l’attività investigativa di 4 anni e mezzo di un coraggioso e competente giudice sono – grazie a Ilsussidiario.net – a disposizione di tutti: chiunque potrà valutare senza intermediari se le conclusioni del Gip di Bolzano Walter Pelino sono – come dice la Wada – “spericolate e prive di fondamento critiche diffamatorie” o se ricostruiscono con scrupolo e con supporto scientifico uno dei più grandi imbrogli della storia dello sport. Buona lettura! Clicca qui per leggere e scaricare l’ordinanza di archiviazione

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