L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 marzo 2021

Ida Magli 12

Kyoto e l'UE

(c) 2001 News World Communications, Inc. 

I politici europei hanno martellato il presidente americano Bush sul "tradimento" degli Stati Uniti, quando ha deciso di non abbracciare il Protocollo di Kyoto - il trattato sul cosiddetto "effetto serra" al cui negoziato aveva presieduto Al Gore. Il Protocollo di Kyoto - che non era mai stato sottoposto al Senato per la ratifica perché la stragrande maggioranza dei senatori americani l'avrebbe bocciato - costringerebbe gli Stati Uniti a ridurre la sua produzione di anidride carbonica ad un livello inferiore del 7 percento a quello del 1990, entro il 2010. Ciò avrebbe comportato stanziamenti massicci di denaro. Ecco alcuni altri dati interessanti sull'impatto del Protocollo di Kyoto. Un rapporto della Commissione Europea del 28 novembre rivela che nel 2010 le emissioni dei paesi membri dell'Unione saranno del 15 per cento al di sopra della meta da loro ipotizzata a Kyoto (che doveva essere dell'8 percento al di sotto dei livelli del 1990) Questa situazione nel 2020 sarà peggiore, arriverà cioè al 20 per cento.
Il Programma congiunto MIT su "Scienza e la politica del cambiamento globale" in febbraio ha trovato che nel 2010 le emissioni di anidride carbonica saliranno del 14 percento al di sopra dei livelli del 1990, piuttosto che diminuire dell'8 percento, come richiesto dal Protocollo di Kyoto. Un analisi dell'Agenzia Usa per le informazioni sull'energia il mese scorso ha previsto che nel 2010 le emissioni nell'Europa occidentale saranno più alte di quanto fossero nel l990 di quasi il 25 percento, molto lontano quindi della meta da loro fissata a Kyoto.
I leaders dell'Unione Europea, che hanno tanto criticato il presidente Bush per la sua decisione di abbandonare questo trattato dalle basi scientificamente dubbie, non hanno ancora ammesso che neanche i loro paesi riusciranno a raggiungere le mete di Kyoto.

Washington Times . 7 aprile, 2001
(c) 2001 News World Communications, Inc.

Nessun commento:

Posta un commento