L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 marzo 2021

Il decadentismo statunitense è prima di tutto culturale, non si lasciano 50 milioni di persone in povertà questo si riverbera anche sulla capacità di adeguare la propria potenza militare


Usa non hanno abbastanza caccia moderni per opporsi a Cina e Russia - The National Interest
06:15 22.03.2021

Gli Stati Uniti non riusciranno ad opporsi a Russia e Cina in un eventuale conflitto armato per la mancanza di caccia stealth, ritiene l'editorialista della rivista americana The National Interest Kris Osborn.

L'autore dell'articolo osserva che, nonostante la presenza nella flotta degli F-22 e F-35, l'aviazione americana nel suo complesso soffre di una carenza di caccia di quinta generazione. La parte principale della flotta è costituita da velivoli di quarta generazione, che, secondo l'analista, non sono in grado di penetrare inosservati nello spazio aereo nemico, visto il livello della contraerea missilistica russa e cinese.

Osborn sottolinea che la superiorità militare in cielo richiede velocità, furtività e manovrabilità.

A sua volta l'ex pilota dell'F-15 e generale dell'aviazione militare David Deptula condivide il punto di vista di Osborn.
"L'aviazione militare americana ha bisogno di aerei in grado di penetrare nelle zone di difesa aerea nemiche", ha affermato Deptula.

Il generale ritiene che l'HQ-9 cinese o l'S-400 russo possano davvero creare problemi in concomitanza col numero insufficiente di jet statunitensi.

Ha inoltre notato che Russia e Cina stanno aumentando la loro flotta di velivoli di quinta generazione, come il Su-57 e il J-31: in questo contesto è improbabile che i caccia americani di quarta generazione siano in grado di vincere negli scontri aerei.

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