L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 marzo 2021

Il rispetto per la vita umana è sempre e non a giorni alterni

Stop Astrazeneca: è l’8 settembre del mito vaccinista

Paolo Gulisano, medico

  • 16-03-2021

L’impatto della notizia del ritiro di Astrazeneca secondo la miglior tradizione di panico post sconfitta: una sorta di 8 settembre, con conseguente confusione della gente. Le istituzioni ostentano tranquillità, ma nessun vaccino ha tali e tante reazioni avverse. Che cosa sappiamo finora? La decisione del governo tedesco dopo che il Paul-Ehrlich-Institut ha raccomandato la sospensione per un aumento di una forma speciale di trombosi venosa cerebrale in concomitanza delle vaccinazioni. Ostentare una fede granitica non è scientifico.
– VACCINI E FETI ABORTITI, L’ALTERNATIVA C’È di Marco Lepore 

Tanto tuonò che piovve. Dopo giorni di notizie sulle reazioni avverse del vaccino Astrazeneca, comprese alcune morti in persone giovani e sane, dopo la sospensione del vaccino in diversi Paesi, da quelli scandinavi all’Irlanda, ieri Germania, Francia, Spagna e Italia hanno sospeso le somministrazioni di quello che i media superficiali continuano a definire “l’antidoto” per il Covid. Per quanto riguarda l’Italia, l’impatto della notizia è stato degno della tradizione nazionale di panico post sconfitta: una sorta di 8 settembre, con la conseguente confusione e smarrimento della gente. Nei grandi centri si è potuto assistere a scene poco edificanti. A Roma la gente già in coda per sottoporsi al vaccino intorno alle 16, quando è arrivato dall’Aifa l’ordine del rompete le righe è stata mandata a casa dagli operatori della Protezione Civile. Dapprima la costernazione, poi le proteste, e infine la Rete ha fatto rimbalzare la notizia che ha stupito molti: Astrazeneca è stato ritirato su tutto il territorio nazionale.

Qualcuno già parla di vittoria dei sedicenti No Vax. La realtà è ha prevalso il buon senso scientifico. Certo, molti, a partire dai politici inebriati dall’avanzata militaresca delle operazioni di vaccinazioni a tappeto, già si affretta a rassicurare il popolo: è solo uno stop momentaneo, una ritirata strategica. Presto torneremo nelle strade a vaccinare uno per uno tutti gli italiani. Luca Zaia ha definito la sospensione “un duro colpo”. Per chi? Si tratta in realtà di un atto dovuto, motivato dal numero anomalo di effetti collaterali, anche gravi. Nessun vaccino utilizzato ad esempio per le vaccinazioni pediatriche ha tali e tante reazioni avverse, con l’eccezione molto parziale del Vaccino Morbillo Parotite Rosolia e Varicella. Un vaccino che ha in comune con l’Astrazeneca per il Covid un dettaglio: avere utilizzato nella sua preparazione cellule di feti umani abortiti. Un dato su cui dovrebbero riflettere quei cattolici che con acrobatiche evoluzioni teologiche e ben poche conoscenze scientifiche hanno disquisito sulla liceità morale di questi vaccini. Ma le ipotesi sul perché di questa reattogenicità del vaccino anglo svedese devono essere ancora accertate, a partire da ipotesi molto interessanti e già documentate sulla loro capacità di creare gravi reazioni vascolari. Fuori dall’Italia, una analisi scientificamente molto interessante sugli effetti collaterali di Astrazeneca è quella che è giunta dal prestigioso Paul-Ehrlich-Institut, in Germania.

La decisione del governo tedesco, che finora aveva cercato di minimizzare i dati relativi alle reazioni avverse, è venuta dopo che il Paul-Ehrlich-Institut ha raccomandato la sospensione delle vaccinazioni con AstraZeneca a seguito dell’analisi dei casi finora verificatisi. Gli esperti del Paul-Ehrlich hanno identificato un notevole aumento di una forma speciale di trombosi venosa cerebrale molto rara (trombosi della vena sinusale) in connessione con una carenza di piastrine (trombocitopenia) e sanguinamento temporale in concomitanza alle vaccinazioni. I dati verranno trasmessi, ulteriormente analizzati e valutati dall’Agenzia europea per i farmaci (EMA). Le vaccinazioni con il vaccino di AstraZeneca in Germania saranno dunque sospese fino al completamento della valutazione dell’EMA. Il Paul-Ehrlich-Institut consiglia infine che le persone che hanno ricevuto il vaccino di AstraZeneca e si sentono sempre più male più di quattro giorni dopo la vaccinazione, ad esempio con mal di testa grave e persistente o sanguinamento puntuale della pelle, dovrebbero cercare immediatamente un trattamento medico

La decisione tedesca ha influenzato anche le politiche di altri Paesi, compreso il nostro, che sembra tuttavia aver preso questa decisione con molta riluttanza. “Finora in Italia sono state somministrate quasi 7 milioni di dosi di vaccino. La sorveglianza di Aifa e del nostro Servizio sanitario nazionale ha registrato limitatissimi eventi avversi gravi. La sospensione temporanea delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca è stata decisa in via soltanto precauzionale in accordo con Germania e Francia”. Così ha dichiarato non senza un certo imbarazzo il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. Mentre i già vaccinati cominciano a farsi qualche domanda sulla sicurezza di quanto gli è stato iniettato, mentre altri si chiedono che ne sarà della seconda dose prevista, il Ministero si dice certo che l’Ema confermerà a breve la bontà del vaccino e chiarirà ogni dubbio “in modo da poter ripartire al più presto e in completa sicurezza con la campagna vaccinale”.

Una fede granitica, dove ogni dubbio è assente.

Garattini propone l’ordalia

come  prova scientifica della  bontà di Astrazeneca

 

IDEA:
Sostituiamo la farmacovigilanza e le revisioni delle autorizzazioni ai vaccini eseguite dagli enti preposti con un ridicolo teatrino propagandistico che l’Istituto Lvce si sarebbe vergognato a proporre.  Lo dicono quelli che bisogna seguire Lascienza. Cit.)
Emanuele Calligaris, carabiniere di 46 anni in servizio al comando legione di Udine.
“Entrato la scorsa notte in urgenza per compromissione dello stato neurologico – fanno sapere dalla direzione dell’azienda Asufc. Eseguita una TAC cerebrale veniva riscontrata una estesissima emorragia cerebrale”. Deceduto. Era stato vaccinato il 4 marzo.

Cerveteri è in lutto per la scomparsa di Stefania Maccioni, la professoressa di 51 anni, morta a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca. La professoressa Maccioni insegnava letteratura alla scuole media Salvo D’Acquisto di Cerveteri.

Carabiniere mantovano gravissimo dopo un’emorragia cerebrale….

Gianluca Picchi, 51 anni, professore di diritto ed economia politica all’istituto “Fossombroni” di Grosseto, è morto una settimana fa per un malore improvviso. La famiglia chiede chiarezza e denuncia la somministrazione del vaccino AstraZeneca nei giorni precedenti al malore…

 Abruzzo, morta la maestra Enrichetta Iacovone: aveva fatto il vaccino .  Aveva 67 anni e insegnava alle elementari dell’istituto comprensivo Roseto…

Un uomo di 57 anni è deceduto a Taranto. Avrebbe ricevuto la somministrazione vaccinale due giorni faMuore un uomo vaccinato due giorni fa

In coma dopo il vaccino, il figlio di Sonia Battaglia: “Aiutateci a salvarla”

Sonia Battaglia, 54 anni, è ancora ricoverata in gravi condizioni all’Ospedale del Mare. Il primo marzo si è sottoposta al vaccino AstraZeneca. Il giorno dopo il vaccino stava bene e si è anche recata al lavoro, ma nei giorni successivi le sue condizioni sono via via peggiorate. Al momento non è stata provata alcuna correlazione tra la dose somministrata e l’emorragia cerebrale che l’ha colpita, seguita poi anche da un infarto.

NapoliToday ha raggiunto i due figli della donna, Mario e Raffaele, giunti al capezzale della madre all’Ospedale del Mare, con il loro papà. “Mia mamma attualmente è in coma in terapia intensiva. I medici stanno indagando su eventuali patologie pregresse che poteva avere, ma finora è stato escluso tutto. Mia madre era una donna sana, che non aveva problemi di salute.  Le sue condizioni di salute sono compromesse per le multi trombosi che l’hanno colpita. Facciamo un appello a chiunque si possa interessare al caso e che sappia come salvarla”.

Se sopravvive, sarà  una invalida permanente. A carico di chi?

 

In Sicilia sono sei le Procure che stanno indagando sui numerosi decessi e gravissime emorragie cerebrali successive alla somministrazione del vaccino AstraZeneca: alle Procure di Trapani, Gela, Catania, Siracusa e Messina stamattina si aggiunge la Procura di Agrigento dopo l’ultimo decesso.

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattonisseno.it/2021/03/rassegna-stampa-astrazeneca-sei-procure-siciliane-indagano-sui-casi-sospetti-lultimo-nellagrigentino/amp/

L’ultimo decesso riguarda “il   52enne  che lavorava in una casa di riposo di Palma di Montechiaro: alcuni giorni fa, così come i suoi colleghi, avrebbe ricevuto la prima dose del vaccino anti-Covid AstraZeneca. Giorni dopo, il malore. L’uomo, a seguito di intervento dei sanitari del 118, è stato trasportato all’ospedale San Giacomo d’Altopasso, per poi essere trasferito in elisoccorso al Policlinico di Palermo, dove sarebbe deceduto poco dopo per emorragia cerebrale.

Anche queste non ci sono più.


https://www.maurizioblondet.it/stop-astrazeneca-e-l8-settembre-del-mito-vaccinista/

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