L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 marzo 2021

Il sommergibile sparito

La NATO non riesce a controllare le forze russe nel Mediterraneo

RETE VOLTAIRE | 21 MARZO 2021



La NATO ha perso le tracce di un sottomarino russo, il Rostov sul Don, al largo del Libano. Il sommergibile appartiene alla classe di sottomarini a propulsione diesel-elettrica Kilo (Varshavyanka, secondo la nomenclatura russa), considerata la più silenziosa al mondo.

Il Rostov sul Don è armato con missili subsonici Kalibr ed equipaggiato con apparecchiature di vigilanza. La NATO ha perciò avviato, senza successo, una vasta operazione di localizzazione.

Contemporaneamente, le comunicazioni degli aerei britannici basati a Cipro hanno subito interferenze. La NATO non pensa siano stati i siriani, giacché non dispongono dei mezzi tecnici, ma che si tratti di un “attacco” russo. Negli ultimi sei anni la Russia ha dimostrato in diverse occasioni quanto è in grado di fare: a Kaliningrad, in Crimea e in Siria. Ufficialmente si tratta di aerei da trasporto, ma potrebbero essere aerei per la sorveglianza elettronica [1].

Traduzione

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