L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 marzo 2021

La chiamano democrazia quando i cittadini per far rispettare i propri diritti si devono rivolgere agli avvocati, ai tribunali

23 MARCH 2021


Non c'è scampo. Hanno provveduto a costruire una catena di comando covidiota del Partito Trasversale dell'Eterna Chiusura, che va dal governo, all'opposizione, passando per regioni e perfino comuni, in modo tentacolare. E in questa catena di ottusa omertà sono sparite le differenze politiche, ideologiche, amministrative, territoriali.

Questi sicarietti regionali (del Nord, Sud, Est, Ovest, di sinistra, di destra, polentoni, terroni) si sono esaltati non si sa bene a che titolo e si permettono di richiedere pure i "patentini vaccinali". Con che diritto? Non ESISTE nessuna legge dello stato che obblighi la gente a fare il vaccino. Tanto meno quella di esibire un passaporto vaccinale per varcare le regioni. E' già un grande abuso incostituzionale la famigerata '"autocertificazione". Penso a quello stolto di Solinas della Regione Sardegna (foto in alto) che si è pavoneggiato perché si trovava in "zona bianca". E allora ha impedito perfino l'accesso alle seconde case nell'isola, alla ricerca della purezza etnica sarda. Si può essere più nesci? Oltretutto è passato in fretta dal giubilo del "bianco" al venir giubilato con "l'arancione". I cittadini si stanno organizzando per non pagargli l'IMU e la TARI e pure la Tasi, che sono tributi regionali. C'è un avvocato che è già all'opera. Cavoli suoi: niente disponibilità delle case, niente tasse. Che senso avrebbe pagare le tasse di una proprietà "non disponibile"? Lo sciopero fiscale è un buon deterrente anche se non il solo. Poi c'è il ricorso al Tar.
Ce n'è per tutti e sono saltati tutti i colori partitici e gli schieramenti politici. E ora la faccenda delle seconde case viene replicata dalla Valle d'Aosta, al Trentino Alto Adige, passando pure per la Toscana.

Rivoglio la mia purezza, il mio arianesimo virologico regionale e territoriale: non venite! non venite a contaminarci, a infettarci. Morte agli untori!

Oltretutto le restrizioni di questi giannizzeri sono ancora peggiori di quelle del governo Draghi, nel cui decreto dal 15 marzo al 16 aprile fece una rogatoria nella quale rimane possibile per i proprietari, lo spostamento da zona arancione e pure rossa. Ma c'è chi dice NO: gli esaltati sicarietti regionali che si fanno chiamare "governatori" ma che sono in realtà presidenti di regioni e non governano un tubo. No, a chi ha una seconda casa, ma non è residente come fosse la prima. Però che intelletto sopraffino! Se vi risiede stabilmente, a casa mia la casa (mi si scusi il bisticcio) si chiama prima. E' evidente che questa è già roba da ricorso al TAR. Draghi si frega le mani per la contentezza: non ha nemmeno bisogno di stringere la morsa, dato che ci sono i suoi capetti-kapò che lo fanno per lui. E difatti sulla scia di Solinas ecco il presidente della Valle d'Aosta, del Trentino Alto-Adige che da subito ha emanato un provvedimento ancora più restrittivo rispetto al governo. Servi ignobili!

Per non essere da meno, anche la Toscana con Eugenio Giani del Pd sta emanando un provvedimento per frenare bruscamente l'eventuale flusso di fine settimana, soprattutto per le festività pasquali. Provaci ancora Giani! E dire che aveva già preso una porta in faccia dal TAR per la sua vecchia ordinanza che limitava il transito a coloro che in Toscana hanno il proprio medico di famiglia.

Tutte le limitazioni alle libertà personali sono ritenute illegittime perfino dal governo centrale (ci sono già fior di avvocati all'opera) figuriamoci per voi degli enti locali, o sciocchi kapò con velleità di comando!

Ma come? criticavano fino all'inverosimile le "spinte sovraniste" nazionali, e ora si devono tollerare le loro blindature regionaliste? E tutto questo mentre continuano impunemente gli sbarchi dall'Africa verso cui nessuno osa alzare un dito: sarebbe razzista!

Non è "razzista" però discriminare un cittadino lombardo che si reca in Toscana, o un veneto che si reca in Campania, allora sì che si può impedire il loro passaggio. Fenomenale anche Musumeci il Siculo che durante la prima grande Reclusione della primavera scorsa, volle impedire agli stessi siciliani di rientrare al tetto natio. Per non dire di Emiliano che i rimpatriati conterranei li chiamò sprezzantemente "i lombardi pugliesi". Questo virus ci ha fatto vedere pazzie d'ogni sorta, mettendo a nudo la parte più infima, ignobile e meschina degli esseri umani. Si facessero curare il cervello questi pazzoidi scriteriati invece di pretendere di fare "il buon governo". Non ce n'è uno da salvare, poiché non ce n'è uno che sta realmente dalla parte dei cittadini.


Ma li avete visti all'opera? Sembrano usciti da un copione di Dino Risi della serie "I mostri" e i "Nuovi mostri". Il ruolo dei comici più grotteschi è stato sequestrato proprio da loro, per questo la commedia all'italiana oggi è un genere caduto in disuso. Una commedia che si fa dramma grottesco. Zaia che parla tutti i pomeriggi a la Cinco de la Tarda come Garcia Lorca, con un'interprete che replica gesticolando come una pazza il linguaggio dei sordomuti, sbollettinando dati di positivi, morti, ricoverati, mentre fa il dogetto-ducetto delle "misure" da adottare. Il duo Emiliano-Lopalco sembra un complesso veterofolk, con l'ambizione di cantare a canone inverso. Ogni autorità regionale che conti deve avere, come minimo, il suo virologo personale.

Il premiato duetto Emiliano-Lopalco

De Luca prometteva zone rosse, lanciafiamme e segregazioni punitive anche quando i campani erano in zona gialla, trattandoli da delinquenti dello struscio lungomare e del Maschio Angioino. Li umiliava e li chiamava "cinghialoni" se osavano fare un po' di footing per dimagrire. Non dimentico il bolscevico Bonaccini, quello che voleva snidare i contagiati "casa per casa". Una specie di Bibbiano dei colpiti dal coronavirus.

De Luca 'sta incazzato assaie

Attilio Fontana il Giulivo è già diventato virale nei social con quell'aria da gufo stranito e spaventato mentre dice: "Amici, le giornate sono belle, la primavera è iniziata, vien voglia di uscire, ma non si può...". Ecco la risposta secca e rabbiosa di Pozzetto che poi è la risposta dell'uomo qualunque:

E' solo che i piatti andrebbero spaccati nella capoccia di tutti questi oppressori imbecilli.

Concludo la Sagra dei Nuovi Mostri dell'era Covid col sindaco di centrodestra Pierluigi Peracchini di La Spezia che ha fatto sbullonare e staccare tutte le panchine di legno che si trovavano nelle aree pedonali chiuse al traffico della sua città per la fobia da "assembramento", su consiglio della Questura che voleva fare un "esperimento". In realtà i "facinorosi" dei raduni erano tranquilli vecchietti che si prendevano il sole primaverile dopo lo shopping. L'idiozia non ha colore politico. Specie se poi più che morire di Covid si muore (e si fa morire) di ignoranza, di ottusità, di odio per la vera vita, di incapacità di riconoscersi nei bisogni socio-affettivi degli altri. Per l'appunto, Cittadini, e non sottoposti.


Che hanno fatto i pensionati per non perdere le sane abitudini di un po' di sole, di vita all'aria aperta e di quattro sane chiacchiere fra amici? Mica si potevano attaccare al computer in cerca di social? si sono portati le "cadreghe" direttamente da casa, continuando, imperterriti, l'andazzo di prima.

Giorno di S. Turibio

https://sauraplesio.blogspot.com

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