L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 marzo 2021

La Serbia si è già assicurata massicce spedizioni sia di Sinopharm che dello Sputnik V, mentre in Italia lo stregone maledetto ci imprigiona in casa e per SCELTA IDEOLOGICA rifiuta di usare questi vaccini

La Serbia primo Paese europeo ad avviare le produzioni del vaccino cinese Sinopharm„

La Serbia primo Paese europeo ad avviare le produzioni del vaccino cinese Sinopharm

Da ottobre le dosi saranno prodotte nel Paese balcanico che le sta già utilizzando insieme a quelle dello Sputnik V riuscendo a inoculare circa 1,5 milioni dei suoi 7 milioni di abitanti

Redazione12 marzo 2021 08:37

Il vaccino cinese di Sinopharm contro il Covid-19 sarà prodotto anche in Europa, nello specifico in Serbia, a partire da ottobre. Le dosi non sono ancora state autorizzate dall'Agenzia europea del farmaco (Ema), ma grazie alla procedura di emergenza nell'Ue sono già in fase di somministrazione in Ungheria, dove l'iniezione è stata fatto allo stesso premier Viktor Orban. La Serbia, che non ha ricevuto aiuti dall'Ue nonostante sia un Paese candidato all'adesione, si è già assicurata massicce spedizioni sia di Sinopharm che dello Sputnik russo, riuscendo a inoculare circa 1,5 milioni dei suoi 7 milioni di abitanti.

L'annuncio

Ora il Paese balcanico sarà anche il primo in Europa ad avviare la produzione. "Abbiamo fatto un grande accordo questa sera, insieme agli Emirati Arabi Uniti e alla Cina. Costruiremo una nuova fabbrica per i vaccini Sinopharm in Serbia, che produrremo dal 15 ottobre", ha rivendicato ieri sera il presidente serbo, Aleksandar Vucic, secondo quanto riporta l'emittente "Rts". "Ho già detto ai nostri di cercare un terreno, preferibilmente vicino a Belgrado, per costruire la fabbrica, che produrrà tra i due e tre milioni di vaccini al mese e che coprirà una buona parte della regione e tutte le nostre esigenze", ha dichiarato Vucic spiegando che lo stabilimento sarà costruito insieme agli Emirati Arabi e alla Cina.

Produzione dello Sputnik V

Belgrado ha già avviato anche dei colloqui con la Russia di Vladimir Putin per produrre il vaccino Sputnik V. A febbraio una delegazione di esperti russi ha visitato l'Istituto di virologia Torlak della capitale serba per valutare le condizioni per una futura produzione. Vucic stesso aveva detto in precedenza che il vaccino Sputnik V potrebbe vedere in Serbia un avvio della produzione entro la fine di quest'anno.“

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