L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 marzo 2021

L’aggressività degli Stati Uniti seguiti a ruota dai vassalli europei ha provocato un ulteriore forte avvicinamento di Russia e Cina.

23 Marzo 2021 18:36

Gli USA minacciano, Russia e Cina si avvicinano sempre più
La Redazione de l'AntiDiplomatico



L’aggressività degli Stati Uniti seguiti a ruota dai vassalli europei ha provocato un ulteriore forte avvicinamento di Russia e Cina. I due paesi hanno infatti deciso di prolungare per altri cinque anni il trattato di buon vicinato, di amicizia e di cooperazione già in essere. 

Secondo il ministro degli Esteri cinese, reduce da un burrascoso vertice in Alaska con gli USA, è necessario dare a questo accordo un contenuto nuovo per adattarlo alle nuove condizioni delle relazioni russo-cinesi.

Il suo omologo russo Sergey Lavrov ha dichiarato che la Russia e la Cina proteggeranno le relazioni commerciali e finanziarie bilaterali dalle minacce di sanzioni occidentali: "Con l'Unione Europea praticamente non ci sono relazioni. L'intera infrastruttura di queste relazioni è stata distrutta dalle decisioni unilaterali di Bruxelles. Se e quando gli europei si decideranno di eliminare questa anomalia nei contatti con il suo più grande vicino, naturalmente, saremo pronti di rivedere i nostri rapporti sulla base di uguaglianza, di equilibrio di interessi. Ma mentre sul fronte occidentale non abbiamo cambiamenti, ad oriente abbiamo un programma molto intenso, che diventa sempre più ricco ogni anno”. 

L’accordo rinnovato tra Russia e Cina viene ritenuto molto importante. Esperti cinesi hanno affermato che la dichiarazione congiunta dei ministri degli esteri Cina-Russia sulla governance globale è un duro colpo per "l'ordine internazionale basato su regole" rivendicato dagli Stati Uniti. I due paesi eurasiatici sottolineano che he tutti i paesi dovrebbero salvaguardare fermamente il sistema internazionale con le Nazioni Unite al centro, e l'ordine internazionale con il diritto internazionale come fondamento.

Gli analisti hanno affermato che gli Stati Uniti stanno cercando di utilizzare la propria definizione di ordine internazionale e valori universali per manipolare e disciplinare altri paesi per estendere la propria egemonia, ed è per questo che Cina e Russia, due membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, devono intervenire per contrastare le mosse statunitensi, la narrazione statunitense e spingere alla democratizzazione delle relazioni internazionali.

I ministro degli Esteri di Russia e Cina hanno firmato accordi di cooperazione bilaterale, invitando la comunità internazionale a mettere da parte le differenze, costruire il consenso, rafforzare il coordinamento e salvaguardare la pace mondiale e la stabilità geostrategica.

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