L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 marzo 2021

Le contraddizioni all'interno del Partito dei Giudici permetterebbero a Lula di presentarsi alle elezioni

ESTERO

Condanne annullate per Lula, potrà sfidare Bolsonaro nel 2022


L'ex presidente brasiliano ha riacquistato tutti i diritti politici grazie a una pronuncia della Corte suprema


BRASILE LAVA JATO LULA
aggiornato alle 22:0108 marzo 2021


© Afp - Lula da Silva

AGI - In Brasile, un giudice della Corte suprema, Edson Fachin, ha invalidato tutte le condanne penali dell'ex presidente Lula da Silva, ripristinando i suoi diritti politici e rendendolo di nuovo idoneo a 'correre' contro Jair Bolsonaro nel 2022. Lula era in testa a tutti i sondaggi quando fu condannato nel 2018, dalla giustizia federale del Paraná per l'operazione Lava Jato.

Fachin ha stabilito che la giustizia del Paraná non aveva la competenza giuridica richiesta per analizzare le azioni criminali. Il giudice ha anche stabilito che i rispettivi casi vengano inoltrati alla giustizia del distretto federale.La sentenza di Fachin si riferisce a tre processi in cui Lula è stato giudicato da un tribunale di primo grado di Curitiba, incaricato dall'allora giudice Sergio Moro, che aveva ritenuto di non avere all'epoca "competenza giuridica" per analizzare quei casi, come spiega il giudice supremo stesso, la cui plenaria dovrà confermare quella decisione.

Secondo la decisione di Fachin, che è responsabile dell'operazione anti-corruzione Lava Jato, per la quale l'ex presidente è stato incriminato, questi tre casi devono ora passare ai tribunali federali di Brasilia, che decideranno sul corso di ciascuno dei casi. La decisione riguarda casi che riguardano un appartamento nella località balneare di Guarujá, sulla costa dello stato di San Paolo; una casa di campagna a San Paolo di Atibaia; e un'indagine sull'Istituto Lula, fondato dall'ex presidente.

Per il primo caso, Lula è stato condannato a 12 anni di prigione, per quello della casa di campagna a 17 anni, mentre il caso della fondazione non ha ancora raggiunto un verdetto finale. Per queste condanne, Lula ha trascorso 580 giorni in prigione ed è stato rilasciato quando la Corte Suprema ha cambiato la propria giurisprudenza e ha deciso che una persona può essere incarcerata solo quando non ci sono più appelli disponibili, e questo non era il caso dell'ex presidente. Fachin ha motivato la decisione con il fatto che questi casi, in cui Lula è stato accusato di aver ricevuto tangenti in denaro e proprietà da alcune delle imprese di costruzione coinvolte nello scandalo Lava Jato, ma i casi non erano legati alla malversazione di denaro nella statale Petrobras, che erano quelli che giustificavano i processi.

Secondo il magistrato, la magistrature di Curitiba non ha giurisdizione sugli scandali Petrobras, che dovrebbero essere giudicati in altri tribunali. La decisione di Fachin dovrà essere vagliata dagli 11 membri della Corte Suprema al completo, che non è ancora stata convocata. Se l'intera corte appoggerà la sentenza di Fachin, che si basa su quello che chiama un "errore procedurale" per "mancanza di giurisdizione", Lula riacquisterà i suoi diritti politici e potrebbe anche essere un candidato presidenziale di nuovo nel 2022.

Secondo le leggi elettorali, Lula ha perso questi diritti nel 2018, quando una delle condanne che sono state ribaltate oggi dal giudice Fachin è stata confermata in seconda istanza.

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