L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 marzo 2021

L'influenza covid analizzata nel marzo del 2020. Elemento che accanto al terrorismo alimenta la Strategia della Paura strumento per dominare e governare i popoli

Un anno fa il colonnello Kvachkov aveva già rivelato tutto

25 marzo 2020

COLONNELLO VLADIMIR KVACHKOV – “IL CORONAVIRUS NON E’ UN’EPIDEMIA, E’ UN NUOVO 11 SETTEMBRE. I SIONISTI VOGLIONO STERMINARE 6 MILIARDI DI PERSONE E LASCIARNE 500 MILIONI VIVI PER SERVIRLI”.

Video Player
01:17
03:27

Ex colonnello russo: la falsa “pandemia” è un’operazione speciale di poteri nascosti per ridurre la popolazione

https://www.maurizioblondet.it/un-anno-fa-il-colonnello-kvachkov-aveva-gia-rivelato-tutto/

Nessun commento:

Posta un commento