L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 8 marzo 2021

MaKinsey e l'offerta del caffè

Sara Cunial: MCKINSEY, EVA REALI, VACCINI, PRESSIONI E CONFLITTI D’INTERESSE. TUTTI SAPEVANO, OGGI SI SCANDALIZZANO

Maurizio Blondet 7 Marzo 2021 

Il 17 novembre 2020 ho interrogato il Presidente del Consiglio su possibili conflitti d’interesse e pressioni ricevute da diversi esponenti del Movimento 5 Stelle in tema di vaccini. Nell’interrogazione riporto anche la denuncia di Andrea Tosatto, che il 30 ottobre 2020 ha pubblicato un audio integrale di Eva Reali, referente al tavolo sanità del M5S della Toscana nel 2013-2014, che dichiarava di aver ricevuto un tentativo di avvicinamento per partecipare ad un incontro sulla riforma internazionale del sistema sanitario vaccinale. Indovinate di che era il gruppo internazionale che l’aveva avvicinata? La McKinsey. Quella stessa McKinsey ascesa in questi giorni agli onori della cronaca per essere stata scelta da Draghi come consulente per gestire i miliardi del Recovery Plan.

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