L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 marzo 2021

Nel Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato le conferme che anche i magistrati hanno un ruolo

Inchiesta Genesi, indagato un altro magistrato: corruzione in concorso con Petrini
Il consigliere della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro Domenico Commodaro è tra i giudici tirati in ballo dall'ex presidente di sezione già condannato a 4 anni di reclusione

20 marzo 2021 11:53


Lambisce un altro magistrato l'inchiesta istruita dalla Procura di Salerno sul giro di mazzette e corruzione negli uffici giudiziari catanzaresi. A finire nel mirino degli inquirenti è questa volta Domenico Commodaro, 58 anni di Soverato, consigliere della Corte d'Assise d'Appello di Catanzaro, tra i magistrati tirati in ballo dall'ex presidente di sezione Marco Petrini durante la collaborazione avviata con i pm di Salerno. 

Nell'ambito della richiesta di proroga delle indagini accordata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, il suo nome compare infatti tra gli indagati per il reato di corruzione in atti giudiziari in concorso con Marco Petrini per episodi risalenti al febbraio del 2018. Lo scorso gennaio sarebbero infatti scaduti i termini e il Tribunale ha accordato una ulteriore proroga di sei mesi che coinvolge questa volta anche Domenico Commodaro.

Nel frattempo si sta svolgendo sempre a Salerno il processo a carico dei primi indagati. Condannato in primo grado e con rito abbreviato Marco Petrini (difeso dagli avvocati Francesco Calderaro e Agostino De Caro ) a quattro anni e quattro mesi di reclusione per il reato di corruzione in atti giudiziari, inflitti tre anni e due mesi di reclusione invece a Emilio Santoro (difeso dall'avvocato Michele Gigliotti) ex dipendente dell'Asp di Cosenza e ritenuto il faccendiere del magistrato e Francesco Saraco condannato a un anno e otto mesi di reclusione.

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