L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 marzo 2021

NON dobbiamo curarci a casa altrimenti il patos dell'EMERGENZA crollerebbe istantaneamente

VENERDÌ 12 MARZO 2021


"Sancho", l'intervista di "comedonchisciotte" a Fulvio Grimaldi

https://comedonchisciotte.org/sancho-6-fulvio-grimaldi-mckinseyco-e-il-pentagono-in-italia-per-lassalto-finale-di-pharmafia/ 

Georg Groz,"L'eclissi del sole", 1926. Un quadro dei tempi di Weimar che ci rappresenta dall'A alla Zeta: Il presidente-generale, con la sciabola insanguinata dalla repressione, comanda, su ordini del padrone, a ministri e partiti senza testa. Il popolo con i paraocchi si nutre delle menzogne dei giornali, sotto il tavolo la nazione morta. (Idea presa dal "Fatto Quotidiano")

Complottisti

"Alcuni credono che noi facciamo parte di una cabala segreta... complottando con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata - un solo mondo, se volete. Se questa è l'accusa, io sono colpevole e fiero di esserlo."

(David Rockfeller, Memorie 2002, colui la cui Fondazione nel 2010 annunciò il governo unico mondiale a leadership autoritaria).

Astrazeneca, vaccino con trombosi

Due militari italiani morti in Sicilia, un cittadino nel Molise. Enrico Mentana, grande cultore dell'imparzialità, ha dovuto aggiungerli alla conta delle "vittime", cento, trecento, mille, centomila, con la quale inesorabilmente apre il telegiornale ogni sera. Ma molto concreti, questi morti, rispetto a quelli ectoplasmatici dei centomila. E' che quei tre sono morti di vaccino. O, quanto meno, poche ore dopo, e, l'altro, pochi giorni dopo. La consecutio, il seguitur, a Enrico pesava molto: da vaccino a morte, causa ed effetto. Di cui subito sono spuntati, toh, i "negazionisti". E non è finita lì! 

Con trasparente tormento, il giornalista di punta dei tg nazionali, sempre in omaggio al suo noto, impeccabile, impegno per una deontologia che non privilegia o nasconde notizie, mai, ha dovuto aggiungere altro. Il vaccino dopo il quale i due poveri militari erano morti, era quello di Astrazeneca, europeo! E chi è il responsabile della vaccinazione che si vorrebbe per tutti i 60 milioni di italiani, ora abbastanza spaventati, se non il gran capo di quei due con le stellette morti (uccisi?), il generale Figliuolo? Quale ombra va calando su quella che a Draghi era parsa la migliore, la più prestigiosa delle coppie: vaccino e forze armate? Come ne uscirà, ora che in tutta Italia il governo ha dovuto sospendere il prodotto di una delle sette sorelle Big Pharma che, con contratti e consegne, hanno bidonato mezzo mondo?

I tormenti del non più giovane Mentana

E neanche qui va finendo. Perchè a Mentana, ormai vicino alla negazione di se stesso, è toccato aggiungere che, alla vista delle stragi che accompagnano la somministrazione dell'Astrazeneca, il vaccino l'hanno bandito dal proprio paese nientemento che il Lussemburgo del famigerato Juncker, tutti i paesi baltici e quelli scandinavi fino all'Islanda. Che, prima, questo flagello di dio era stato bloccato anche in Austria e Sudcorea non l'ha detto. E figuriamoci se ha detto, lui!, quest'altra cosa: che con Israele, dal solito Gad Lerner esaltato per la sua favolosa gestione del vaccino, siamo al primato, sancito dai suoi stessi scienziati, degli effetti negativi e dei decessi. 

Ma a Mentana è sfuggito...

Un sito svizzero di assoluta affidabilità per ricerche e calcoli, il SPR, ci informa che, dal nuovo anno, i decessi post.vaccino negli USA sono aumentati di cinquanta volte. E non essendoci lì l'Astrazeneca, a provocare ecatombi sarebbero i Pfizer e Moderna. Per la superfetazione di orrori da virus, negli USA un americano su 3,5 rifiuta il vaccino. Una serie di grafici agghiaccianti di Swiss Policy Research (SPR) segnalano l'eccesso di mortalità da vaccino (e, a proposito di Svizzera, perchè cazzo lì non ci sono state serrate e tutti sciano? Sono buontemponi e incoscienti? Gli svizzeri?). E nel Regno Unito dal Ministero della Salute si viene a sapere che in 7 giorni il numero delle donne vaccinate che hanno abortito spontaneamente è raddoppiato. E se questo vi dovesse turbare, l'OMS, la Commissione Europea, Israele e altre potenze vi salveranno qualche spicciolo di vita, purchè vi facciate il "passaporto vaccinale". Ormai è fatta. Senza quello ritornerete alla vita di quei nostri antenati che chiamiamo trogloditi.

Sconfitta del vaccino? Vi piacerebbe! Invece, ecco che hanno tirato fuori la carta vincente, il vaccino da far morire d'invidia (e magari d'altro) tutti gli altri. Quello della rinomata ditta "Johnson&Johnson". Quella dei bimbetti, anche neonati. Affidabile e inconfutabile. Chissà se Mentana, il deontologico, ci racconterà che la J&J ha appena accantonato 3,5 miliardi di dollari per le probabili, richieste di risarcimento sancite dai tribunali per danni da vaccino? O che, dopo la Pfizer e la Merck, la signora del talco è la più multata dal governo e dai tribunali di tutta Big Pharma? O che, scoperto fin dal 1970 che il suo baby talco, di baby ne faceva fuori parecchi, dato che quel talco l'aveva riempito di fibre d'amianto e, tuttavia, J&J lo ha continuato a spargerlo sui teneri corpicini fino a pochi anni fa? 

Si muore di vaccino? Viva il vaccino!

Ma il vaccino rimedierà a tutto, a dispetto di questi difettucci. Rimedierà all'annullamento della pubblica istruzione; a giovani e vecchi, parimenti indeboliti perchè privati dell'attività fisica, allo Stato che i colossi privatissimi della consulenza predatrice (McKinsey & Co.) metteranno in bocca a Rothschild, Goldman Sachs, Soros e mafie. Irrinunciabili, i Pfizer, Moderna, Astrazeneca, acceleranno verso quello che del Nuovo Ordine Mondiale deve essere il corollario: la riduzione della popolazione mondiale. Almeno di quei 4,6 miliardi che formicolano inutilmente sulla Terra e ancora detengono una ricchezza pari a quella dei 2.100 miliardari. 

TAR batte AIFA per tanti sopravvissuti a zero

Eppure i miseri mortali dovrebbero sapere che del vaccino, per guarire da questo virus, non ci sarebbe il minimo bisogno. Ve l'hanno mica detto, i giornali e le tv, che il TAR del Lazio ha approvato il ricorso di vari comitati di medici dedicatisi alle cure domiciliari, anzichè a ricoveri e ventilazioni. Sì, proprio quelle terapie poco costose che minacciano di privare i baroni degli ospedali di quei benedetti mille euro per ogni paziente ricoverato. I vertici della nostra antisanità, Speranza e AIFA (Agenzia del Farmaco), imponendo la tachipirina, killer della febbre e della relativa difesa dai virus, insieme alla minchiata della "vigile attesa", hanno causato quell'eccesso di guadagni da ricoveri, terapie intensive e ventilazioni sfasciapolmoni, che tanto pesano ai Ricciardi e i Mentana. 

I medici in questione, al pari di migliaia negli altri paesi (come in Svezia: cure a casa, niente misure restrittive e meno morti!!!), sanno e hanno fatto sapere che quel virus si cura benissimo e prestissimo con terapie normali, collaudate e poco costose: idrossiclorochina, eparina, steroidi, plasma immune e tanta vitamina D (quella che ci dà il sole e che ci è stata tolta quando ci hanno rinchiusi). Col TAR questi scienziati perbene hanno vinto. Vogliamo chiedere all'AIFA, a Speranza e ai loro trampolini virologi un po' di riparazioni per il nonno che non c'è più, l'amico, la mamma, il maestro, l'infermiera, lo scopino...? 

Draghi accelera, noi ci fermiamo

A integrazione di quanto ho detto nella videointervista di Massimo Cascone per comedonchisciotte, aggiungo che questo Mario Draghi qua, superbanchiere, che copia i discorsi istituzionali da un suo tutor economista e si fa scrivere le istruzioni per come si debba governare un paese da un banchiere sottoposto, non è niente di quanto viene celebrato. Tra le definizioni che Sciascia faceva dare dal mafioso Mariano Arena a certe apparenze con dietro poco o niente, potete scegliere per Draghi tra “Uomini, mezzi uomini, ominicchi, piglianculo, quaquaraquà”. Il dato è che un banchiere sa tutto di valute, cambi, speculazioni, insomma delle fregature da impartire ai clienti poveri e inermi e dei profitti da assicurare a quelli ricchi e potenti. 

Del resto, cioè dell'umano in quanto vita, filosofia, socialità, poesia, lotta, ricordi, rimpianti, bisogni, relazioni, non sa una mazza. E’ ignorante, cieco e sordo come una cocuzza. In più non gliene frega niente. Il paradosso della persona comune è che a coloro che Sciascia ben classificava, se solo odorano di banca e palazzo lussuoso, lisci, pettinati, con limousine, abiti su misura e presupponenza temperata da benevolenza, attribuisce un’aura di superiorità. Mentre basterebbe un soffio di intelligente consapevolezza (senza mascherina) a spazzarli via. Al posto del prete in tonaca è arrivato il banchiere in grisaglia.

Dei famosi tre Poteri, ci resta l'esecutivo

A chi l’istinto securitario, quello di sudditanza, quello gregario, quello del boccalone, non avesse portato via anche l’ultimo frammento di vigile sinapsi , non sarebbe dovuto sfuggire lo stupore, lo sbigottimento, a vedere un banchiere, quel banchiere, collocato dal socio del Quirinale sullo scranno più alto dell’esecutivo. Cioè dell’unica governance sopravvissuta all’operazione Covid, vista l’evaporazione del Legislativo e del Giudiziario, già col predecessore, anche lui grande solo per la piccolezza degli altri. 

Eppure a questo prodromo, Conte, nonostante le sevizie mitragliateci addosso per un anno, è stato dal popolo concesso un percorso levigato, quasi uno scivolo nel parco giochi. Il masochista che lo rimpiange, o lo vuole a capo dei frantumi del M5S, a parte non ricordarsi di 300 giorni di sevizie, ha la stessa potenza mnemonica di un Biden che, nell'unica apparenza in 50 giorni, non ricorda come si chiami il Pentagono e chi ne sia il ministro. 

Stupore, sgomento che avrebbero dovuto elevarsi all’ennesima potenza alla rilevazione che, anziché a Palazzo Chigi, per fatti compiuti e in corso di compimento e perfino progettati, questo salvatore della patria, dovrebbe trovarsi a Regina Coeli, o Rebibbia. Che non vi si trovi è segno, più del passaporto vaccinale, del divieto di muoversi, della fine dell’istruzione, della salute appaltata agli avvelenatori, di atrocità di corte come Botteri e Palombelli al Festival di Sanremo, che questo Stato non è più di diritto. I custodi di tale diritto, magistrati, sanitari e "cani da guardia" mediatici, paiono non avere nulla da obiettare. Razzolano felici, liberati del peso della deontologia e del ricordo di Licurgo, Ulpiano, o Ippocrate.

Viviamo in un mondo a rovescio. La battuta è diventata asserzione lapidaria e inconfutabile. Non siamo più nel pollaio dove ogni tanto s'intrufola una volpe, un duce, un fuehrer, un Churchill, un Andreotti. Siamo i polli che, in corteo, con banda in testa, vanno al ricevimento dalle volpi. Mentre quelle già stanno trafficando in cucina. 

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